
Inviato Ivar BAZZANI
La Riviera dei Fiori si fa teatro dell’ennesimo, febbrile capitolo di una strisciante perversione affettiva, culminata nell’angosciante assedio d’una donna costretta a tramutare la propria vettura nell’ultimo e precario baluardo di salvezza. Nel cuore di Sanremo, l’incessante persecuzione orchestrata da un uomo nei confronti dell’ex coniuge ha valicato il limite della tollerabilità quotidiana, trasformando una pubblica via in uno scenario di puro e soffocante terrore claustrofobico. La vittima, già duramente provata da un passato d’oppressione che l’aveva indotta a sporgere formale querela per atti persecutori, si è ritrovata improvvisamente braccata dall’ex compagno. L’uomo, accecato da un pervicace ed inestinguibile rancore, l’ha intercettata ed inseguita, costringendola a una disperata manovra evasiva. Compresa l’impossibilità di distanziare il persecutore, la donna si è barricata precipitosamente all’interno dell’abitacolo della propria automobile, azionando i dispositivi di chiusura centralizzata mentre l’aggressore tentava furiosamente di violentare la carrozzeria e infrangere i cristalli. L’abitacolo, divenuto temporaneo ed inespugnabile rifugio, ha consentito alla malcapitata di mantenere la sufficiente lucidità per allertare il numero unico di emergenza. L’immediato e coordinato intervento delle gazzelle dei Carabinieri della Compagnia di Sanremo ha scongiurato una possibile derivazione tragica della vicenda. Giunti sul posto con tempestività perentoria, i militari hanno neutralizzato l’uomo mentre perseguitava ancora la vettura tra gesti inconsulti e contumelie, ponendo fine all’incubo ed immobilizzandolo prima che la situazione potesse degenerare irreversibilmente. L’uomo, forte di un quadro probatorio già compromesso dai pregressi fascicoli di stalking a suo carico, è stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso le camere di sicurezza in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. L’episodio rimarca ancora una volta l’insidiosa virulenza dei reati spia e la fondamentale efficacia dei protocolli di pronta reazione, grazie ai quali è stato possibile sottrarre l’ennesima vittima alle grinfie d’una violenza manifesta ed irriducibile.









