Un recente studio pubblicato sulla rivista Energy Research and Social Science evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini delle coppie: il tempo che un tempo era dedicato all’intimità viene ora spesso sostituito dalla visione di serie televisive. La ricerca, condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Lancaster, ha analizzato le modalità di fruizione dei contenuti televisivi nelle coppie moderne. Tra i dati emersi, spicca una tendenza crescente: non solo le coppie trascorrono più tempo davanti allo schermo, ma lo fanno sempre meno in compagnia. Smartphone e tablet stanno infatti sostituendo il tradizionale schermo condiviso del televisore.
Secondo i ricercatori, l’orario che registra il picco di attività online è quello tra le 22:00 e le 23:00, una fascia oraria storicamente associata alla sfera privata e ai momenti di connessione emotiva e fisica tra i partner. Questa sostituzione di abitudini sta facendo emergere preoccupazioni tra i sociologi, che intravedono un impatto negativo sulla qualità delle relazioni. Il cambiamento descritto nello studio è stato definito come un’estrema applicazione del “phubbing“, un termine che indica l’atto di ignorare le persone presenti fisicamente a favore dell’uso del telefono. In questo caso, il partner diventa la vittima diretta di un comportamento che mina la comunicazione e l’intimità. “Il phubbing è un comportamento che può sembrare innocuo, ma nel lungo periodo erode la qualità delle relazioni. Se questo fenomeno si sposta nella sfera dell’intimità, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi,” spiega la sociologa Emily Harper, una delle autrici dello studio.
Gli esperti sottolineano che la tecnologia non è di per sé il problema, ma piuttosto l’uso che se ne fa. Le coppie possono trasformare il tempo trascorso a guardare serie tv in un’opportunità per condividere momenti e rafforzare il legame, ma la frammentazione della visione su dispositivi personali rischia di creare distanza emotiva. “Guardare una serie insieme può diventare un rituale di coppia che favorisce il dialogo e la complicità. Tuttavia, quando ognuno si isola nel proprio dispositivo, si perde quell’elemento di condivisione,” aggiunge Harper. Lo studio lancia un messaggio chiaro: le coppie dovrebbero riflettere su come gestire il tempo passato davanti agli schermi, bilanciandolo con momenti di dialogo e intimità.
Sociologi e terapisti relazionali suggeriscono alcune strategie per arginare il fenomeno: stabilire orari senza tecnologia, riservare del tempo esclusivamente al partner e trasformare la visione condivisa di contenuti in un’occasione per connettersi emotivamente. In un’epoca in cui la tecnologia domina sempre più aspetti della nostra vita quotidiana, il rischio di sacrificare i legami umani per un episodio in più di una serie tv non è mai stato così reale.









