di STEFANO MARIA CUOMO
Consigliere
Rinascimento Cilento
La Legge 12 settembre 2025, n. 131, entrata ufficialmente in vigore il 20 settembre, non è solo un testo normativo, ma un tentativo ambizioso di invertire la rotta dello spopolamento che affligge borghi come Magliano Vetere. Situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, questo comune e non solo, si trova oggi davanti a un bivio: sfruttare i nuovi incentivi fiscali o subire i rischi di una riclassificazione territoriale più rigida.
Vediamo insieme quali sono i rischi e cosa si può perdere in opportunità ?
1. La “Scommessa” della Residenza: Bonus Casa e Mutui Per chi decide di stabilirsi a Magliano Vetere, la legge introduce il Tax Credit Casa (Art. 27). La misura è pensata per i giovani sotto i 41 anni che acquistano o ristrutturano l’abitazione principale nel borgo: Detrazione Interessi Passivi: È possibile detrarre fino al 100% degli interessi sul mutuo (fino a un tetto di 500€) o l’80% (fino a 1.125€) se il comune rientra nelle fasce di popolazione più piccole. Obbligo di stabilità: L’incentivo non è un regalo a fondo perduto: richiede di mantenere la residenza nel comune per almeno 5 o 10 anni (a seconda del tipo di contributo), pena la restituzione delle somme. 2. Lavorare nel Cilento: Smart Working e Sgravi per le Imprese La vera rivoluzione riguarda chi può lavorare da remoto o chi vuole fare impresa “alta”: Smart Working Agevolato (Art. 26): Per i lavoratori dipendenti (under 41) che si trasferiscono a Magliano Vetere lavorando in modalità agile, le aziende godono di un esonero contributivo totale (100%) fino a 8.000€ annui per il biennio 2026-2027. Questo rende un dipendente residente a Magliano “meno costoso” per un’azienda di Milano o Roma. Nuove Imprese Giovanili (Art. 25): I giovani che avviano microimprese nel comune possono beneficiare di una tassazione ridotta al 15% sul reddito prodotto nei primi tre anni di attività. 3. Sanità e Scuola: i pilastri della resistenza Per Magliano Vetere, la sfida più grande è mantenere i servizi. La legge 131/2025 prova a rispondere con: Credito d’imposta per l’affitto/mutuo: Medici, infermieri e insegnanti che accettano un incarico nel comune possono recuperare fino al 60% delle spese di locazione o del mutuo (fino a 2.500€/anno). Se Magliano venisse riconosciuto come comune con “minoranze linguistiche” o particolarmente svantaggiato, il bonus salirebbe al 75% (fino a 3.500€). 4. Il rischio e l’ombra della Classificazione: Magliano rischia il declassamento? Nonostante l’altitudine favorevole (650 m s.l.m.), il rischio per Magliano Vetere risiede nei nuovi parametri di pendenza e isolamento. Se i decreti attuativi previsti nei prossimi 3 mesi dovessero privilegiare criteri puramente geometrici, Magliano potrebbe trovarsi a competere per i fondi (FOSMIT) con comuni alpini molto più strutturati. Il punto critico: Senza lo status di “comune montano doc”, le agevolazioni sopra elencate potrebbero decadere, trasformando Magliano in un comune collinare ordinario, privo di tutele speciali.
L’auspicio è che le amministrazioni locali compresi l’Uninione dei Comuni, insieme alle Comunità Montane siano attente e vigili affinchè i nostri territori non perdano il loro status di ” Comuni Montani “