giovedì, Febbraio 12, 2026
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L’IKIKOMORI:LA SCONFITTA DEL MONDO CREATO DAGLI ADULTI

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Il termine significa letteralmente “stare in disparte”, “isolarsi”. Individui, prevalentemente giovani, che scelgono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, spesso confinandosi nelle loro stanze per mesi o anni,fb img 1742072927128 evitando contatti, non solo con amici e conoscenti, ma anche coi membri della famiglia.
Gli hikikomori mostrano disinteresse per la scuola o il lavoro, preferendo rimanere confinati nella loro stanza, navigano su internet, giocano ai videogiochi, guardano film o serie TV.
Il mondo abitato oggi dai nostri figli è quello che abbiamo costruito noi, un mondo ipocrita, del tutto falso, per nulla poetico, corrotto e corruttore. Dove manca del tutto l’esperienza della bellezza, dove la bandiera di una fede, di una nazione, di un’ideologia diventa occasione di guerra, dove ancora ci si uccide per un chilometro in più da conquistare. I giovani rispondono ad un disorientamento e anziché annegare dentro un mondo che vive di cinismo, arrivismo, competizione sfrenata, fenomeni da carrozzone mediatico dove il livellofb img 1742072952167 culturale è pari a zero, si isolano, creano un mondo, tutto proprio e parallelo, dove sono loro a muovere i fili delle interazioni. Il problema è che si tratta di interazioni prevalentemente digitali dove spesso si mette in vetrina il falso, si simula, si esagera, ci si scontra, si urla, ci si offende. Un dialogo sano e la conoscenza che ne deriva è fatto invece di pazienze che la società dell’usa e getta non contempla.
La solitudine dei nostri figli, spesso esageratamente pessimisti, è quasi una difesa alle storture del mondo, alla sua complessità, alle sue derive. E’ la comunità che manca nei luoghi in cui viviamo. Le città, i piccoli borghi, i paesi medio grandi e quelli piccolissimi vivono di clan, di solitudini, di persone che interagiscono solo per un interesse materiale. Dobbiamo riscoprire e far rinascere di nuove forme il senso dello stare assieme, del fare comunità, del raccontarsi. Dobbiamo evitare che persino nelle nostre dimore domestiche, tornati a casa la sera, ognuno continua ad essere solo, dentro lo schermo di un telefonino cercando cose del tutto inutili e dialoghi con persone lontane evitando di parlare proprio con le persone più vicine a noi. Dobbiamo dire ai nostri ragazzi che isolarsi è del tutto inutile, Inaridisce il cuore, porta tristezza. La comunità quella vera e profonda, invece, è gioia, condivisione, confronto, interazione.
DOBBIAMO ESSERE PESSIMISTI? Abbiamo pensato sempre che la notte è buia e che di notte il sole non c’è mai. Nulla di più falso.
La luna nel cielo brilla e brilla unicamente grazie alla luce del sole. Come dire che anche di notte il sole continua a brillare con la luna che vediamo nel cielo nelle sue diverse fasi.
NESSUNA NOTTE E’ DAVVERO DEL TUTTO BUIA.

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