martedì, Luglio 14, 2026
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L’intrusione cinetica sul nastro ligure: autoarticolato travolge cantiere sulla A10, un operaio in fin di vita

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Inviato Ivar BAZZANI

SAVONA – Il nastro asfaltico della A10 si conferma teatro di una vulnerabilità strutturale cronica per chi, su quelle corsie, consuma i propri turni di laboriosa quotidianità. Nelle prime ore del mattino, un drammatico sinistro ha violato la perimetrazione di un cantiere stanziale per la manutenzione viaria, tramutando un segmento di carreggiata in uno scenario di purissima devastazione metallica. Un vettore pesante, un autoarticolato adibito al trasporto merci a lungo raggio, ha impattato con inusitata violenza contro un mezzo d’opera fermo all’interno dell’area protetta, a bordo del quale si trovavano due maestranze intente a coordinare le operazioni di ripristino della segnaletica. La deflagrazione cinetica dell’urto ha letteralmente accartocciato la parte posteriore del veicolo aziendale, proiettandolo in avanti per diversi metri lungo la corsia di marcia. Ad avere la peggio è stato uno dei due addetti, investito dall’onda d’urto ondulatoria e dai detriti taglienti scaturiti dalla compressione delle lamiere.

Il dispiegamento dei soccorsi e la corsa contro il tempo

La macchina dell’emergenza si è attivata con encomiabile solerzia, sebbene ostacolata dalle fisiologiche code chilometriche generate dall’ostruzione della carreggiata. Sul punto di collisione sono confluite le pattuglie della Polizia Stradale e i sanitari del servizio d’urgenza. Le condizioni del più grave tra i due operai sono apparse immediatamente critiche alle prime valutazioni sul campo: il quadro clinico ha evidenziato un severo politraumatismo, con profonde lesioni da schiacciamento e una preoccupante instabilità dei parametri vitali. Stabilizzato non senza difficoltà sul posto dell’evento infausto, il ferito è stato d’urgenza trasferito in codice rosso, indice di imminente pericolo di vita, presso il nosocomio Santa Corona di Pietra Ligure, centro d’eccellenza per la gestione dei traumi ad alta complessità della riviera. L’altro lavoratore, pur avendo riportato contusioni diffuse e uno stato di shock comprensibilmente profondo, è rimasto vigile ed è stato condotto in un presidio ospedaliero limitrofo per gli accertamenti di rito. “La commistione tra flussi veicolari pesanti e presidi di manutenzione autostradale esige una riflessione non più procrastinabile sulle tecnologie di pre-allerta attiva,” commentano i rappresentanti della sicurezza sul lavoro.

La ricostruzione della dinamica e le indagini sulla distrazione

I rilievi planimetrici, affidati agli specialisti della Polstrada, mirano a decodificare l’esatta traiettoria impressa dal pesante autoarticolato prima dell’impatto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non si esclude un improvviso colpo di sonno del conducente del camion o, in alternativa, una fatale distrazione che avrebbe impedito di percepire per tempo la transennatura e i segnalatori luminosi del cantiere, regolarmente predisposti secondo le vigenti normative. L’autotrasportatore è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolemici di legge per escludere alterazioni psicofisiche. Nel frattempo, il tratto autostradale interessato ha subito una drastica parzializzazione, con il traffico canalizzato su un’unica corsia di marcia per consentire la rimozione dei relitti meccanici e la bonifica del manto stradale, solcato da liquidi infiammabili ed elementi scarnificati dalle carrozzerie.

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