L’apertura di un nuovo sportello INPS a Stio, nel cuore del Cilento Interno, rappresenta un traguardo fondamentale per il contrasto all’isolamento delle aree interne e un segnale forte di vicinanza delle istituzioni ai cittadini.
STIO (SA) – In un’epoca segnata dalla progressiva digitalizzazione e dal rischio di spopolamento dei piccoli centri, il borgo di Stio inverte la rotta. Con l’apertura dello sportello INPS nel cuore del Cilento Interno, i servizi previdenziali e assistenziali tornano fisicamente sul territorio, abbattendo le barriere geografiche che per anni hanno costretto i cittadini a lunghe trasferte verso Vallo della Lucania o Salerno.
Un presidio contro lo spopolamento
L’iniziativa si inserisce nella Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), con l’obiettivo di garantire il “diritto alla cittadinanza” anche a chi vive lontano dai grandi centri urbani. Per gli anziani, i lavoratori agricoli e le famiglie di Stio e dei comuni limitrofi, lo sportello non è solo un ufficio, ma un punto di riferimento umano e professionale.
I servizi disponibili
Lo sportello, concepito come un “Punto INPS” avanzato, permette di gestire le pratiche più urgenti senza doversi allontanare dal proprio comune:
- Consulenza pensionistica: Informazioni su requisiti e decorrenze.
- Estratti contributivi: Verifica della propria posizione assicurativa.
- Sostegni e Bonus: Supporto per la presentazione di domande legate a indennità di disoccupazione, invalidità civile e assegni familiari.
- Stampa documenti: Rilascio di Certificazioni Uniche (CU) e cedolini della pensione.
Una vittoria per il territorio
Il sindaco, Gianfranco Trotta, e l’amministrazione comunale hanno sottolineato come questa apertura sia il frutto di una sinergia tra l’ente locale e la direzione provinciale dell’INPS. Mettere a disposizione locali comunali per ospitare i funzionari dell’Istituto significa investire nella qualità della vita dei residenti, rendendo il borgo di Stio un polo di servizi per l’intera area circostante.
“Portare l’INPS a Stio significa dire ai nostri cittadini che non sono soli. È un passo concreto per rendere queste terre ancora abitabili e attrattive









