
TEOLO (Padova) – Si è conclusa nel modo più tragico la ricerca di Annabella Martinelli, la studentessa di 22 anni scomparsa dalla sua abitazione di Padova la sera dell’Epifania. Il corpo della giovane è stato rinvenuto nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio in una zona boschiva nei pressi di Teolo, non lontano dal punto in cui pochi giorni fa era stata recuperata la sua bicicletta viola, ancora chiusa con il lucchetto. A dare l’allarme è stato un passante che percorreva i sentieri dei Colli Euganei. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Comando provinciale, i Vigili del Fuoco e il magistrato di turno, Claudio Fabris. La scena che si è presentata agli inquirenti ha lasciato poco spazio ai dubbi: Annabella è stata trovata impiccata a un albero. Il dettaglio più straziante è emerso durante l’ispezione degli effetti personali: all’interno dello zaino che la ragazza portava con sé, sono stati trovati diversi biglietti manoscritti nei quali Annabella annunciava il proprio intento suicida e chiedeva scusa ai familiari. Poche righe che sembrano confermare la natura volontaria del gesto, ponendo fine a nove giorni di angoscia e speculazioni. Annabella, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, era uscita di casa intorno alle 20:00 del 6 gennaio. Le telecamere di sorveglianza l’avevano ripresa mentre percorreva da sola oltre venti chilometri in bicicletta, fermandosi prima in una pizzeria a Selvazzano e poi proseguendo verso la salita di Teolo. Una testimone, una ragazza di 19 anni, aveva raccontato di averla incrociata verso le 23:30 di quella sera: Annabella spingeva la bici a mano al freddo e nel buio. Nonostante l’offerta di un passaggio, la studentessa aveva rifiutato, proseguendo verso quello che ora appare come un tragico appuntamento con il destino. Sebbene il ritrovamento dei messaggi d’addio orienti l’indagine verso l’archiviazione come suicidio, la Procura aveva inizialmente aperto un fascicolo per sequestro di persona. Gli inquirenti cercavano di capire perché una ragazza descritta come solare avesse cancellato i propri profili social poco prima di sparire.
Dalle prime verifiche è emerso un quadro di fragilità latente:
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L’Università: Annabella pare non sostenesse esami da tempo, una circostanza che spesso genera forti pressioni psicologiche negli studenti.
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La vita sentimentale: Una relazione conclusa recentemente avrebbe potuto accentuare il suo malessere.
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Il cellulare: Il telefono della ragazza, muto dalla notte della scomparsa, non è ancora stato analizzato del tutto per capire se vi siano stati contatti dell’ultimo minuto.
La notizia ha scosso profondamente sia Padova che Teolo. I genitori, che avevano lanciato numerosi appelli disperati attraverso i media e i social, sono stati avvertiti nel pomeriggio. Il magistrato ha disposto il trasferimento della salma all’Istituto di Medicina Legale di Padova per l’autopsia, un atto dovuto per escludere con certezza il coinvolgimento di terzi, sebbene il ritrovamento dei biglietti nello zaino sembri chiudere tragicamente il cerchio.









