di Remo Girotti
A Roma, una manifestazione pro Gaza ha attirato circa 250 mila persone, secondo quanto comunicato dalla Questura. L’iniziativa, nel complesso regolare, è stata però segnata da episodi di violenza e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
In serata, un gruppo di circa 200 individui travisati, riconducibili ai collettivi antagonisti, ha tentato ripetutamente di forzare il blocco verso il centro storico della città. Questi sono stati isolati, bloccati e identificati dalla polizia tra piazza Santa Maria Maggiore e via Lanza.
La tensione è salita quando alcuni manifestanti hanno dato fuoco a un’automobile in via Merulana, scatenando una vera e propria guerriglia urbana. La polizia è intervenuta con cariche e lanci di gas lacrimogeni per respingere i manifestanti e ristabilire l’ordine. Fiorierie, sedie e tavoli dei locali in via Merulana vengono usati come arieti dal gruppo dei violenti.
A piazza Vittorio, nel cuore di Roma, un’auto della polizia è stata assaltata da un gruppo di manifestanti che hanno lanciato pietre, bottiglie e bombe carta contro il mezzo. La macchina, rimasta per alcuni secondi isolata tra la folla, è riuscita poi a mettersi in salvo grazie all’intervento di altri agenti. Nel frattempo, in zona San Giovanni, un manifestante è stato arrestato in flagranza dopo aver aggredito un poliziotto durante il corteo a sostegno della causa palestinese.

Le forze dell’ordine hanno prima disperso i gruppi in via Merulana, ma poco dopo sono tornate all’attacco all’incrocio con largo Brancaccio, dove gli scontri sono proseguiti con momenti di alta tensione.
In piazza Vittorio Emanuele, intanto, si sono registrati continui scoppi di petardi e fuochi d’artificio, contribuendo a un clima caotico e pericoloso.

Nel corso della giornata, alcuni universitari partecipanti alla protesta sono stati fermati e rilasciati con ferite lacerocontuse alla testa. I medici pro Gaza intervenuti in piazza hanno prestato i primi soccorsi, suturando direttamente le ferite, per lo più lievi.
Un ragazzo, invece, è rimasto ferito alla testa in piazza dell’Esquilino ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale dal personale del 118, mentre la situazione in piazza continuava a essere critica.

Le autorità hanno sottolineato come la maggioranza dei partecipanti abbia manifestato pacificamente, ma hanno condannato con fermezza gli episodi di violenza e le azioni dei gruppi antagonisti, che hanno alimentato scontri e disordini.
La giornata di protesta, dunque, si è conclusa con un bilancio complesso: migliaia di cittadini in piazza per esprimere solidarietà a Gaza, ma anche tensioni e momenti di guerriglia urbana che hanno richiesto l’intervento massiccio delle forze dell’ordine per mantenere la sicurezza pubblica.









