La premier interviene al Senato: stretta contro i rincari, monitoraggi attivi e possibile attivazione del meccanismo anti-speculazione

Un intervento duro contro i rincari alla pompa
Nel suo intervento al Senato dell’11 marzo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato uno dei temi più sensibili per famiglie e imprese: l’aumento dei prezzi dei carburanti. La premier ha dichiarato che il Governo è pronto a intervenire “con ogni strumento disponibile” per contrastare eventuali speculazioni da parte delle aziende del settore.
Meloni ha ribadito che l’esecutivo non intende lasciare spazio a comportamenti opportunistici in una fase già segnata dall’instabilità internazionale e dalle oscillazioni del mercato petrolifero. In caso di extra-profitti generati da manovre speculative, il Governo è pronto a introdurre nuove forme di tassazione mirata.
Accise mobili: il ritorno dello strumento anti-rincari
Tra le misure allo studio, Meloni ha confermato la possibilità di attivare il meccanismo delle accise mobili, già reso più efficace con il provvedimento del 2023. Questo strumento permette di ridurre automaticamente le accise quando il prezzo del petrolio supera determinate soglie, così da contenere l’impatto sui consumatori.
La premier ha sottolineato che i sistemi di monitoraggio sui prezzi sono già attivi e che l’esecutivo sta seguendo con attenzione l’evoluzione del mercato per evitare che i rincari diventino strutturali.
Un messaggio politico in un contesto internazionale complesso
L’intervento sul tema carburanti si inserisce in un quadro più ampio, segnato dalla crisi in Medio Oriente. Meloni ha ribadito che l’Italia non entrerà in guerra e che il Governo non è “complice di decisioni altrui”, ma resta vigile sulle ricadute economiche del conflitto, inclusi i costi energetici.
La premier ha definito la situazione internazionale “una delle più complesse degli ultimi decenni”, sottolineando come le tensioni globali possano influenzare direttamente i prezzi di benzina e diesel.
Obiettivo: proteggere famiglie e imprese
Il Governo punta a evitare che l’instabilità del petrolio si trasformi in un peso insostenibile per cittadini e aziende. L’esecutivo ha assicurato che, qualora i rincari dovessero consolidarsi, verranno adottate misure tempestive per tutelare il potere d’acquisto e garantire un mercato più trasparente.









