domenica, Marzo 15, 2026
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Milano, borseggiatrice aggredisce un giornalista Mediaset: sputi, schiaffi e fuga tra i passanti

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Una nuova aggressione ai danni di un operatore dell’informazione riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nelle metropolitane e nelle strade di Milano. Nella mattinata del 9 febbraio, un’inviato di Mediaset impegnato in un servizio per il programma Fuori dal Coro è stato colpito da una borseggiatrice che, sorpresa mentre agiva, ha reagito con violenza prima di dileguarsi. L’episodio, avvenuto sotto gli occhi dei passanti, è solo l’ennesimo tassello di un fenomeno che negli ultimi mesi sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Secondo quanto documentato dalla troupe, il giornalista stava riprendendo alcune scene legate ai borseggi nelle aree più critiche della città, in particolare tra metropolitana e stazioni ferroviarie. Durante una delle riprese, una donna  già nota per episodi simili  si è avvicinata all’inviato e lo ha sputato in faccia, per poi colpirlo con uno schiaffo prima di allontanarsi rapidamente. Alcuni passanti hanno assistito increduli alla scena, mentre la troupe ha continuato a registrare l’accaduto. La polizia è intervenuta poco dopo, ma l’aggressora si era già data alla fuga. Il servizio di Fuori dal Coro aveva l’obiettivo di documentare l’aumento dei furti e degli scippi che, secondo diverse testimonianze, stanno diventando sempre più frequenti e violenti.

Le immagini raccolte mostrano borseggiatrici attive:

  • nelle metropolitane, soprattutto nelle ore di punta;

  • nelle stazioni ferroviarie, dove spesso salgono sui treni senza biglietto;

  • nelle aree turistiche, approfittando della distrazione dei visitatori.

In uno dei video, una borseggiatrice sorpresa sul fatto risponde provocatoriamente al giornalista: “Anche voi rubate, fate i video e poi vi danno i soldi. Anche questo è rubare!” Un segnale evidente di un clima di sfida e ostilità nei confronti di chi tenta di documentare il fenomeno. La polizia, intervenuta dopo la segnalazione della troupe, ha avviato accertamenti per identificare la donna. Le indagini si concentrano sulle immagini registrate e sulle testimonianze raccolte sul posto. Fonti investigative confermano che episodi simili non sono isolati: negli ultimi mesi, diversi operatori dell’informazione e cittadini che hanno tentato di riprendere borseggi sono stati insultati o aggrediti. L’aggressione al giornalista si inserisce in un quadro più ampio di insicurezza percepita. Le segnalazioni di borseggi e scippi nelle aree centrali e nei nodi di trasporto sono in aumento, e molti cittadini lamentano una sensazione di vulnerabilità crescente. Il tema è particolarmente sensibile in un periodo in cui Milano è sotto i riflettori internazionali per i grandi eventi in corso, e in cui l’immagine della città è oggetto di attenzione mediatica. L’episodio riapre il dibattito sulla tutela dei giornalisti che operano in strada, spesso in contesti difficili e potenzialmente pericolosi. Documentare fenomeni criminali espone gli operatori dell’informazione a rischi concreti, soprattutto quando gli autori dei reati reagiscono con violenza per evitare di essere ripresi. La Federazione Nazionale della Stampa ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi svolge attività di cronaca sul territorio. L’aggressione avvenuta a Milano non è solo un episodio isolato, ma il sintomo di un problema più ampio: l’aumento dei borseggi e la crescente aggressività di chi li compie. Mentre le forze dell’ordine proseguono le indagini per identificare la responsabile, resta aperta la questione della sicurezza nelle aree pubbliche e della tutela dei giornalisti che, ogni giorno, lavorano per raccontare ciò che accade nelle nostre città.

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