
La micro-mobilità elettrica in Italia sta affrontando una vera e propria rivoluzione normativa e, come spesso accade quando le regole cambiano rapidamente, non tutti riescono a tenere il passo. L’ultimo scossone arriva direttamente dalle strade di grandi città come Milano e Torino, dove i caratteristici monopattini elettrici di Bird stanno ufficialmente scomparendo.Il motivo? Il mancato adeguamento alle nuove stringenti normative del Codice della Strada, in particolare l’assenza della targa obbligatoria sui monopattini, una misura introdotta per garantire maggiore sicurezza e tracciabilità sulle strade urbane.La svolta è arrivata con provvedimenti drastici da parte delle amministrazioni locali. A Milano, il Comune ha revocato l’autorizzazione a Bird proprio perché i mezzi messi a disposizione degli utenti circolavano senza il contrassegno identificativo obbligatorio. Una situazione analoga si è consumata a Torino, dove l’addio definitivo del brand si inserisce in un quadro di profondo riassetto del mercato dello sharing.La nuova normativa italiana parla chiaro: a partire da metà maggio, tutti i monopattini elettrici devono essere dotati di un “targhino” adesivo plastificato, oltre a una copertura assicurativa e all’obbligo di casco per il conducente. Chi non si adegua non può circolare e, nel caso dei colossi del noleggio, perde la concessione pubblica.Se da un lato l’addio di Bird rappresenta un duro colpo per la varietà del servizio, dall’altro le istituzioni rassicurano i cittadini: il numero complessivo di veicoli disponibili non diminuirà.
- flotte riorganizzate: nelle città colpite, operatori concorrenti come Dott e Lime sono già pronti a incrementare i propri mezzi per coprire il vuoto lasciato da Bird.
- regole uguali per tutti: i fornitori rimasti sul mercato hanno già avviato o completato la marchiatura dei propri mezzi, dimostrando che l’adeguamento tecnologico e burocratico è l’unico modo per sopravvivere.
- giro di vite sui controlli: la Polizia Municipale ha intensificato le verifiche. Circolare su un mezzo privato o in sharing sprovvisto di targa comporta sanzioni immediate e il fermo del veicolo.
Per anni abbiamo vissuto in una sorta di zona grigia, dove i monopattini sfrecciavano sui marciapiedi e venivano abbandonati ovunque.Chi vuole fare business con la mobilità sostenibile in Italia oggi deve accettare che le regole del gioco sono cambiate: la sicurezza viene prima della flessibilità.









