
Morigerati è un piccolo borgo in Provincia di Salerno con 800 abitanti che si affaccia in una zona collinare dello splendido Cilento, direttamente sull’Oasi del Bussento in uno squarcio naturalistico in cui sono presenti suggestive grotte e un mulino del’700, presi in cura dal WWF.
Il fiume Bussento, dopo aver percorso un viaggio di 6 km nell’anima della terra, risorge sotto il borgo medievale di Morigerati. Qui il WWF gestisce una delle più importanti Oasi dell’Italia meridionale. L’intera zona offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamo naturalistico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Da Morigerati scende una bellissima mulattiera lastricata in pietra passando per la macchia sempreverde, che porta fino ad un antico mulino ad acqua da una parte e all’ingresso della grotta di risorgenza dall’altra; da cui si oltrepassa il profondo e spettacolare canyon, scavato dal fiume. All’esterno, il fiume offre delle suggestive vedute lungo la gola, dove acque limpide e fresche formano scorrendo tra profonde pozze, rapide e cascate.
Il tempo non ha cancellato le caratteristiche dell’
impianto medievale del borgo, sviluppatosi ad anelli concentrici intorno al nucleo, dalla chiesa e dal castello. Nel tempo, Morigerati ha saputo custodire la sua identità, valorizzata dalla scelta degli anni recenti di aprire le case del centro storico all’ospitalità. Il cuore del borgo come lo si può ammirare ancora oggi prese forma nel XIV secolo. Fu allora che venne edificato il castello, che in seguito, quando le esigenze difensive dell’abitato vennero meno, fu trasformato in palazzo baronale dalla famiglia De Stefano. Sempre a quel periodo risale la Chiesa Santuario di San Demetrio, sorta nel luogo occupato già in passato da un edificio sacro.
Questo culto del Santo patrono era, infatti antico è radicato, risalendo alla fondazione stessa di Morigerati ad opera dei monaci basiliani fuggiti dalla Grecia, che nel VIII secolo si rifugiarono sullo sperone roccioso affacciato sulla Valle del Bussento. Si dice che proprio da quella particolare formazione rocciosa (murgia), sporgenza, deriva forse l’etimologia di Morigerati. Dalla piazza della Chiesa è possibile assistere ad un panorama mozzafiato che ci accompagna lungo i vicoli del centro storico del paese, dove strade acciotolate e piccole piazze si alternano a cortili del Palazzo Baronale dove al suo interno si trova una cappella privata dedicata alla Madonna delle Grazie , in cui dal 1600 è conservata una statua lignea della Madonna del latte.

Proseguendo per le vie all’interno del borgo di Morigerati si trova il Museo Etnografico che rappresenta lo specchio storico del paese. Nato negli anni Sessanta per la volontà delle sorelle Clorinda e Modestina Florenzano, riguardando le testimonianze sull’artigianato e sulla tradizione contadina morigeratese, oggi il Museo Etnografico della Cultura Contadina custodisce oltre 3000 reperti, tra vecchi utensili da lavoro, manufatti tessili, fotografie e registrazioni sonore. Il Museo è diventato esposizione permanente nel 1976 e da testimonianza di una cultura millenaria e nel 2008 è stato riconosciuto di interesse regionale dalla regione Campania.

Da visitare assolutamente anche la Ferriera di Valle della Corte, un’interessante testimonianza di archeologia industriale emersa da una frana vicino a Bussentino, affluente del Bussento, a pochi chilometri dal borgo. Oggi questa struttura è un centro di promozione artistico-culturale e accoglie il Museo Ugo Marano, con diverse opere del maestro ceramista originario di Cetara e cilentano per scelta. Morigerati è il Paese Ambiente, che coltiva anche l’accoglienza di giovani studenti con attività didattiche e laboratori dedicati, desiderosi di vivere e studiare il fascino peculiare del luogo.
Morigerati: il borgo delle donne….Ma perché?
Perché il paese delle donne? … Perché sono proprio loro ad aprire le porte del borgo alle telecamere di Rai Tre per un banchetto, che raccontano il posto attraverso l’enogastronomia e l’artigianato, e non solo. Il Paese noto per l’Oasi WWF, Grotte del Bussento, per il Museo Etnografico, per la buona cucina, ma anche per le donne..Morigerati , paese dell’entroterra del Cilento si presenta così davanti alle telecamere di Rai Tre nel corso del Tg Itinerante (Tg Regione). Perché qui le donne, a partire dal vicesindaco fino alle cinque ragazze che gestiscono il sito naturalistico Wwf, fanno da padrona. E’ una donna anche la ragazza che gestisce l’ospitalità diffusa di Paese Ambiente, è una donna la guida storica del Museo Etnografico della civiltà contadina.
Un comune che si tinge di rosa anche nei ristoranti del posto, dove le donne, esperte della tradizionale cucina locale, spengono i fornelli di casa e li accendono nelle osterie. Sono le donne che hanno una marcia in più e che spalleggiano i maschi.
Che dire…VIVA LE DONNE!

Morigerati è noto anche per alcuni prodotti d’eccellenza più noti del Cilento, come i fichi bianchi dall’Azienda Murikè, l’olio extravergine d’oliva Dop Marsicani, i salumi di Cellito e le farine prodotte dai grani antichi della Cooperativa Terra di Resilienza. Ricca anche l’offerta tra ristoranti ed osterie. Provare i piatti tipici di una volta è un piacere come pochi. A Morigerati potrai gustare le prelibatezze del posto e assaporare gli ottimi cibi preparati seguendo le migliori tradizioni locali, come per esempio: babà, caprese, insalata di mare con salsa di limone, insalata di mele e mandorle fresche, maltagliati alla napoletana, nasello in salsa di rosmarino e salvia, pastiera napoletana, penne con fiori e zucchine, pesce bollito, pizzele di salvia, totani e patate, tracchiulelle alla ischitana, zucchine e carote alla scapece, cavatieddi a mano, lagane e ceci, cinghiale in umido, salumi tradizionali, freselle (pane biscottato da bagnare con acqua e condire con olio d’oliva, pomodoro e origano), e tanti tanti altri piatti che vi aspettano da assaporare.

Morigerati è un posto incantevole che offre tantissimo al visitatore, per questo ed altro ha ottenuto anche il Premio “Bandiera Arancione”, classificato come uno dei borghi più belli d’Italia: “Questa località si inserisce in un contesto ambientale di grande bellezza, come quello rappresentato dal Parco Nazionale del Cilento del Vallo di Diano. Di grande efficacia è il servizio di informazioni turistiche, in cui spiccano il punto informativo, ben fruibile e ben segnalato, e un ottimo sito web, in grado di trasmettere con l’immagine di Morigerati come un accogliente “paese albergo”, Paolo , ghost visitor TCI.
Preparate le vostre valigie, si parte…destinazione: MORIGERATI
FATE BUON VIAGGIO!









