martedì, Febbraio 10, 2026
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Il Lato C delle cose Ep2: Mowgli e Tarzan sono la stessa cosa ?

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Sono separati da continenti, culture e autori, ma uniti da un’immagine potentissima che attraversa più di un secolo di storia: quella del bambino cresciuto lontano dagli uomini, educato dalla natura e dagli animali. Mowgli e Tarzan non sono soltanto personaggi letterari o cinematografici, ma veri e propri miti moderni, capaci di parlare ancora oggi di identità, appartenenza e scelta.

Mowgli nasce nel 1894 dalla penna di Rudyard Kipling, all’interno de Il libro della giungla. La sua storia affonda le radici nell’India coloniale, ma supera presto il contesto storico per diventare una favola universale. Mowgli è un cucciolo d’uomo accolto da un branco di lupi, cresciuto secondo una Legge antica che regola i rapporti tra le specie. La giungla di Kipling non è un luogo caotico, ma un mondo ordinato, dove ogni creatura ha un ruolo e il rispetto delle regole garantisce l’equilibrio. Baloo, Bagheera e Akela non sono solo animali, ma figure educative, quasi genitoriali.

Tarzan arriva nel 1912, creato dallo scrittore americano Edgar Rice Burroughs. Il suo debutto avviene in un mondo completamente diverso: l’Africa selvaggia, raccontata come uno spazio ostile e primordiale. Tarzan è figlio di nobili inglesi, ma cresce ignaro delle sue origini, allevato da una tribù di scimmie. A differenza di Mowgli, non conosce una vera “legge morale” condivisa: impara a sopravvivere attraverso la forza, l’adattamento e l’istinto. La sua giungla non educa, tempra.

Questa differenza segna profondamente i due personaggi. Mowgli resta sempre sospeso tra due mondi: quello della giungla e quello degli uomini. Tarzan, invece, scopre la civiltà solo dopo essersi affermato come re della foresta, portando con sé una frattura identitaria che non si ricompone mai del tutto. Dove Mowgli è dialogo, Tarzan è conflitto. Dove uno cerca equilibrio, l’altro incarna la potenza. Entrambi, però, pongono la stessa domanda fondamentale: che cos’è l’uomo senza la società? E quanto la civiltà definisce ciò che siamo? Non è un caso che Disney abbia scelto di raccontarli entrambi, seppur in epoche diverse, trasformandoli in simboli per intere generazioni. Il Mowgli animato del 1967 e il Tarzan del 1999 parlano linguaggi differenti, ma affrontano lo stesso nodo emotivo: la scelta tra appartenenza e libertà.

Ed è proprio qui che nasce l’idea di un possibile incontro. In un’epoca dominata dal concetto di multiverso, immaginare Mowgli e Tarzan nello stesso spazio narrativo non appare più così improbabile. Non si tratterebbe di un semplice crossover, ma di un incontro simbolico tra due strade dell’umanità. In una giungla che non appartiene né all’India né all’Africa, i due potrebbero riconoscersi istintivamente. Tarzan vedrebbe in Mowgli ciò che lui non ha mai avuto: una comunità, delle regole, una famiglia che sceglie di proteggere invece di dominare. Mowgli, a sua volta, guarderebbe Tarzan come il risultato estremo di una scelta: l’uomo che ha abbracciato la natura rinunciando quasi del tutto agli uomini.

Il loro dialogo sarebbe silenzioso ma profondo. Nessuno dei due avrebbe bisogno di spiegare chi è. Perché entrambi sanno cosa significa crescere senza una madre umana, imparare a sopravvivere osservando gli animali, sentire di non appartenere completamente a nessun mondo. In quell’incontro, più che un confronto fisico, ci sarebbe uno specchio: due possibilità dello stesso destino. Forse è proprio questo il motivo per cui Mowgli e Tarzan continuano a vivere nell’immaginario collettivo. Non sono solo eroi della giungla, ma incarnazioni di un dubbio eterno: tornare tra gli uomini o restare fedeli alla natura. E chissà che, in qualche universo narrativo parallelo, i due non stiano già camminando fianco a fianco sotto lo stesso cielo verde.

CHRISTIAN CASOLA
CHRISTIAN CASOLA
Christian Casola è un Cantante e Giornalista italiano, nato a Salerno il 19 luglio 1999. Diplomato in canto moderno, specializzandosi nei generi pop e lirico, ha studiato presso la Sound Music Studio sotto la guida del Maestro Angelo Russo. Dotato di un timbro vocale di tenore leggero, Christian unisce tecnica e versatilità interpretativa. Autore del libro Amen, pubblicato il 21 febbraio 2023 disponibile su Amazon, continua a distinguersi sia nel mondo musicale sia in quello giornalistico.
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