Una serata che doveva essere di vacanza, stupore e bellezza si è trasformata in un incubo nel cuore del Rione Sanità, dove un turista di 34 anni è stato accoltellato da un branco di minorenni in un’aggressione improvvisa, violenta e feroce che riporta al centro del dibattito la drammatica emergenza delle baby-gang che ormai da tempo seminano paura nelle strade del quartiere più densamente popolato e complesso di Napoli. L’uomo, originario della Francia e in città con la compagna per un weekend dedicato all’arte e alle catacombe, stava passeggiando tra via Arena alla Sanità e i vicoli che conducono alla storica Basilica di Santa Maria, quando è stato circondato da un gruppo di giovanissimi, tra i tredici e i sedici anni, armati di coltelli e di una violenza che non ha lasciato scampo. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il branco si è avvicinato con una scusa banale, forse una richiesta di sigarette o di qualche euro, trasformata in pochi secondi in un’aggressione brutale: uno dei minorenni ha estratto un coltello a serramanico e ha colpito il turista all’addome mentre gli altri lo strattonavano, lo deridevano e tentavano di strappargli lo zaino e il cellulare in una scena che testimoni presenti hanno definito “da far west”, un episodio di barbarie consumato in uno dei quartieri simbolo della rinascita culturale della città. La vittima, ferita e sanguinante, è stata soccorsa da alcuni residenti che hanno chiamato immediatamente il 118: trasportato d’urgenza al Cardarelli, l’uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico e ora è fuori pericolo, ma sotto choc per l’accaduto e incapace di spiegarsi come un gruppo di ragazzini così giovani possa agire con tale crudeltà, ferocia e totale assenza di freni. Le indagini dei carabinieri della Compagnia Stella sono in corso e si concentrano sulle immagini delle telecamere della zona, su alcune segnalazioni raccolte nelle ore successive e sulla possibile identificazione del branco, già sospettato di altre rapine lampo avvenute nelle ultime settimane tra la Sanità e Materdei. Per gli inquirenti si tratta dell’ennesimo episodio che conferma un allarme crescente: bande di adolescenti, spesso armati, che agiscono con dinamiche da branco, spinti dall’emulazione, dalla voglia di predominio e da un vuoto educativo che sembra inghiottire un’intera generazione lasciata senza guida e senza limiti. Il quartiere, che negli ultimi anni ha conosciuto un riscatto culturale e turistico straordinario, rischia ora di essere travolto nuovamente dalla cronaca nera, mentre residenti e associazioni lanciano un appello disperato alle istituzioni: serve una strategia diversa, serve presenza sul territorio, serve prevenzione, serve soprattutto restituire ai ragazzi un senso di comunità, di responsabilità e di futuro che non sia quello, tragico, della violenza come linguaggio quotidiano. Un altro turista ferito, un’altra ferita inferta a una città che continua a lottare per non farsi schiacciare dalle sue ombre.









