Napoli è di nuovo scossa da un episodio drammatico che si è consumato sul Lungomare, all’altezza di via Partenope, dove un fiorista originario del Bangladesh, da anni residente in città e conosciuto da ristoratori, camerieri e residenti della zona, è stato investito da un’auto mentre attraversava la carreggiata per consegnare un mazzo di fiori a un cliente. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia Municipale, il giovane, circa trent’anni, stava attraversando con alcune rose in mano in un tratto spesso invaso dal traffico, quando una vettura sopraggiunta ad alta velocità lo ha centrato in pieno, scaraventandolo per diversi metri sull’asfalto. La scena, avvenuta sotto gli occhi di decine di passanti e turisti che affollano ogni giorno la passeggiata più famosa della città, ha subito generato momenti di panico: alcuni presenti, riconoscendolo come il fiorista che quotidianamente vende mazzi ai tavoli dei ristoranti sul mare, hanno subito chiamato i soccorsi mentre altri hanno tentato di prestare i primi aiuti. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha stabilizzato l’uomo in condizioni disperate: politraumi, una forte emorragia e un grave trauma cranico. È stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove i medici lo hanno ricoverato in terapia intensiva e definito il suo quadro clinico estremamente critico. L’automobilista, un ragazzo di 22 anni residente nei quartieri collinari, si è fermato poco dopo l’impatto ed è stato portato al commissariato per gli accertamenti: si attendono gli esiti degli esami tossicologici e alcolemici, mentre la sua posizione è al vaglio della magistratura. Testimoni riferiscono che la vettura procedesse a velocità superiore ai limiti e che il fiorista stesse attraversando nel breve tratto che separa la fila dei ristoranti dal muretto della passeggiata, un punto dove il passaggio dei venditori è costante e ben noto agli automobilisti. “Lo vediamo ogni giorno, è una persona mite, lavora tutto il giorno per mandare i soldi alla famiglia”, racconta un cameriere che ha assistito alla scena ancora sotto choc. Il Lungomare, già teatro di diversi incidenti negli ultimi mesi, torna così al centro del dibattito sulla sicurezza stradale: residenti e lavoratori chiedono da tempo maggiori controlli e l’installazione di dissuasori per ridurre la velocità delle auto in un’area dove convivono pedoni, turisti, bici e mezzi a motore. La comunità bengalese di Napoli, molto radicata nella zona, ha espresso dolore e preoccupazione per l’ennesimo lavoratore coinvolto in un grave incidente mentre svolge attività quotidiane. Le prossime ore saranno decisive per le condizioni del giovane fiorista, mentre sul Lungomare resta la sensazione amara che una serata ordinaria si sia trasformata, ancora una volta, in un dramma evitabile.









