NAPOLI – Una notte di scosse, rincorse e nervi tesi al Diego Armando Maradona: Napoli e Roma chiudono 2-2 nel match della 25ª giornata di Serie A, risultato che lascia tutto in bilico nella corsa Champions. Gli azzurri di Conte non brillano, vanno sotto due volte, ma trovano la forza di rientrare in partita con un lampo di Spinazzola e con il guizzo a sorpresa del neoentrato Alisson Santos, decisivo nel finale. Alla Roma resta il rimpianto: Malen la porta avanti con una doppietta – il secondo su rigore – ma non basta.
Il Napoli parte con il 3-4-3: Vanja in porta, Buongiorno–Rrhamani–Beukema dietro, Gutierrez e Spinazzola esterni, Lobotka ed Elmas in mezzo; davanti Vergara, Politano e Rasmus Hojlund. Ma l’avvio è un incubo: al 7’ la retroguardia azzurra si addormenta, Zaragoza sfonda sulla corsia e mette in mezzo il pallone giusto per Malen, che batte Milinkovic: 0-1.
La Roma prende fiducia e sfiora il raddoppio: al 19’ Malen scappa ancora a Rrhamani e calcia di poco a lato, mentre al 30’ è Pisilli a far tremare il Maradona con una progressione chiusa fuori di un soffio. Il Napoli prova a rispondere più con l’orgoglio che con idee pulite: al 14’ sugli sviluppi di corner, Lobotka conclude dal limite, ma Svilar blocca.
Nel momento in cui la partita sembra scivolare verso l’intervallo con la Roma avanti e più lucida, arriva l’episodio che riaccende lo stadio: al 41’ Spinazzola trova il tiro da fuori, la conclusione viene deviata e sorprende Svilar: 1-1. È il gol che salva un primo tempo opaco degli azzurri, puniti da un errore pesante e incapaci per lunghi tratti di imporre il proprio ritmo.
Il Napoli rientra in campo con tutt’altra energia. Al 46’ Spinazzola va ancora vicino al gol, ma Svilar compie un intervento decisivo e tiene in piedi i giallorossi. La spinta iniziale, però, si spegne con il passare dei minuti: i ritmi calano, la partita si spezzetta.
La svolta arriva al 68’: Rrhamani atterra Wesley in area mentre l’esterno romanista stava per concludere. È rigore, e il kosovaro rimedia anche il giallo. Conte cambia subito: al 70’ dentro Alisson Santos e Olivera, fuori Spinazzola e lo stesso Rrhamani. Dal dischetto, al 71’, Malen è glaciale: 1-2 e Roma di nuovo davanti.
Il Napoli prova a rialzare la testa: al 75’ Alisson Santos punta Mancini e calcia, ma Svilar risponde presente. Poi altri cambi: al 79’ entrano Gilmour e Giovane per Elmas e Vergara; all’84’ esce Politano e dentro Mazzocchi.
E proprio quando sembra che la Roma possa gestire il vantaggio, arriva la giocata che ribalta l’inerzia emotiva: all’82’ Giovane serve Alisson Santos, che incrocia e trova l’angolino. 2-2, prima gioia in maglia azzurra per l’uomo che “spacca” la gara da subentrato.
Nel recupero il Napoli ci prova fino in fondo: al 90+3’ Alisson inventa ancora, questa volta per Gutierrez, ma Svilar mette i guantoni sul risultato e salva il pareggio. Al 90+4’ il triplice fischio: il Maradona applaude, consapevole di una prestazione non scintillante ma di un punto che pesa.
Il 2-2 lascia il Napoli in piena bagarre Champions: gli azzurri mantengono la Roma a -3 e la Juventus a -4, ma il pareggio conferma un momento di difficoltà, tra infortuni e un gioco che fatica a decollare. A far notizia, oltre al risultato, anche il calore dello stadio, che con uno striscione ha voluto stringersi attorno alla squadra e a Conte in questo finale di stagione.
Ora si volta pagina: domenica c’è l’Atalanta a Bergamo. E, per il Napoli, è già un altro bivio.









