Un sogno di luci, danza e incanto al Teatro Troisi
La Bella Addormentata rinasce in una veste mai vista prima, tra bagliori fluorescenti e coreografie mozzafiato. Uno spettacolo da vivere con occhi spalancati e cuore colmo di meraviglia.
NAPOLI – Il sipario si apre, le luci si abbassano, e d’improvviso… la magia. Il Teatro Troisi si prepara ad accogliere We Call It Ballet: La Bella Addormentata, un’esperienza immersiva che ridefinisce i confini del balletto tradizionale. In scena non solo un classico immortale, ma una vera e propria rivoluzione visiva, dove arte e tecnologia si incontrano per riscrivere una delle fiabe più amate di sempre.
Al centro di questa produzione sorprendente, firmata dagli innovatori María Farelo e Cristian Pérez della compagnia Luma Artistas S.L., sei straordinari danzatori incantano il pubblico con movimenti raffinati, impreziositi da costumi fluorescenti che disegnano nello spazio coreografie di luce e colore. Un connubio perfetto tra l’eleganza del balletto classico e il fascino ipnotico della modernità visiva.
Un viaggio emozionante nel cuore di una fiaba senza tempo
La celebre storia della principessa addormentata, sospesa tra sortilegi e desiderio d’amore, prende nuova vita sotto i riflettori in una narrazione che si fa poesia visiva. Le silhouette dei ballerini, che si stagliano nel buio come scie di luce danzante, guidano gli spettatori in un viaggio incantato, dove ogni gesto è un battito d’ali e ogni salto un’esplosione di magia.
Dettagli da non perdere:
•Dove: Teatro Troisi – Via Giacomo Leopardi, 192, Napoli
•Quando: Spettacolo della durata di circa 60 minuti. Le porte aprono 30 minuti prima – puntualità imprescindibile.
•Età consigliata: Dai 5 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati.
•Accessibilità: Il teatro è completamente accessibile a persone con mobilità ridotta.
•Posti: Assegnazione in ordine di arrivo – arrivare presto significa scegliere il posto migliore!
Un regalo perfetto o un’esperienza da condividere
“We Call It Ballet” non è solo uno spettacolo: è un’occasione da vivere o regalare. Disponibili gift card per donare questa emozione ad amici e familiari, oppure prenotazioni per gruppi numerosi o spettacoli privati. Ogni dettaglio è pensato per rendere l’esperienza indimenticabile.
Un evento che va oltre il palcoscenico
In un tempo in cui la tecnologia rischia di allontanarci dalla poesia dell’arte, We Call It Ballet ci ricorda che il futuro può danzare in armonia con la tradizione. Non è solo danza, non è solo luce: è emozione pura. Non lasciarti sfuggire l’occasione di vivere La Bella Addormentata come non l’hai mai vista prima.
I biglietti stanno andando a ruba. Prenota ora e lasciati incantare.
Un incanto annunciato: l’attesa di “We Call It Ballet” accende l’immaginazione
C’è un’attesa che profuma di magia. Un’attesa che si nutre di immagini, suggestioni e promesse luminose. Ed è proprio quella che sto vivendo – e che, forse, vivete anche voi – davanti all’annuncio di “We Call It Ballet: La Bella Addormentata”, lo spettacolo che sta già facendo parlare Napoli ancor prima che cali il sipario.
Non ho ancora avuto il privilegio di assistervi, ma ogni parola letta, ogni immagine evocata da chi ne scrive, basta a solleticare la mia curiosità professionale e il mio cuore di spettatrice. Perché qui non si tratta solo di balletto. Qui si parla di un linguaggio nuovo, visionario, che fonde il rigore della danza classica con la potenza evocativa della luce, della tecnologia, dell’effimero che diventa eterno.
A firmare questa produzione, nomi che già promettono meraviglia: María Farelo e Cristian Pérez, innovatori coraggiosi, capaci di trasformare una fiaba senza tempo in un’esperienza multisensoriale. Sei danzatori, costumi fluorescenti, scenografie di pura luce. Una “Bella Addormentata” che si risveglia nella contemporaneità, mantenendo intatta la grazia, ma vestendosi di futuro.
La mia è un’attesa piena di domande e di fascino: com’è vedere la danza diventare scia luminosa nel buio? Che effetto fa perdersi in una fiaba che si racconta non con le parole, ma con il movimento e l’incanto visivo? È questa la bellezza del teatro: ti conquista ancora prima che inizi.
Invito anch’io – con entusiasmo sincero – chi legge a non lasciarsi sfuggire quest’occasione. Anche se, come me, siete ancora in attesa. Perché certe emozioni iniziano ancor prima del primo passo di danza. E quando qualcosa riesce ad accendere così tanta meraviglia… vale già il prezzo del biglietto.