
Non fare sforzi con la mente per essere sicuri che le guerre, dove arrivano, riescono a cambiare gli stati di fatto della nazione attaccata
Tanto sia che essa ne esca vinta, che vincitrice. Non fosse per altro che, in quelle circostanze, l’ esercito e tutto quanto era stato predisposto per tempo, al fine di sottomettere il nemico, ha funzionato. Quindi l’attaccante ha avuto sul campo un numero maggiore di vittorie, con minori perdite in termini di vite umane e di distruzione del patrimonio. Se non si arriverà a una logica e razionale ammissione della parte avversa di essere oggetto di un’ azione che, a cose fatte, darebbe come risultato finale miglioramenti sensibili per vincitori e vinti, si sarà ripetuto il classico caso narrato nel romanzo Tanto ru
more per nulla. Altrettanto, le spaccature si stanno accentuando, permettendo al Mostro della Distruzione di vuotare interamente sul mondo il sacco che contiene le disgrazie. Esso può essere caratterizzato, con buona approssimazione, dall’ essere in grado di lasciare, al suo passaggio, persone e cose, nella stessa posizione, quella orizzontale. È a tal punto che é d’obbligo prendere in considerazione un argomento importante, al pari di morti e distruzioni,
se non ancora di più. Si tratta della ricostruzione e dell’adeguamento di tutto ciò che è stato distrutto o seriamente danneggiato alle esigenze del tempo attuale e di quelli che verranno. Trattandosi di lavori equiparabili a quelli di straordinaria manutenzione per un cespite industriale, così come descritti nei manuali di Economia Aziendale, le risorse finanziarie occorrenti andranno reperite fuori da quelle ordinarie di tutti i bilanci delle nazioni che sono rimaste coinvolte in conflitti che è ancora poco definire folli. Si cercherà, con scarsa probabilità di successo, un creditore di ultima istanza disposto a mettere in circolo altra liquidità (?). L’argomento è vasto, quindi richiede di essere approcciato di nuovo in righe come queste, al più presto: sarà fatto quanto prima, se nel frattempo non. spunteranno altri cavalli di Frisia a far da ostacolo a operazioni del genere.









