
Genesi di un’ attività, non di quelle di lavoro, il gioco della guerra. Vecchio quanto lo è l’umanità, questa volta ha preso forma sotto una veste insolita che fa rimpiangere le versioni precedenti. Se non fosse per le tragiche conseguenze che ha provocato e provocherà, il conflitto che oramai ha coinvolto buona parte del Medioriente si sarebbe prestato al confronto con la trama del romanzo ungherese I ragazzi della
Via Pal, oramai vecchio più di un secolo. La trama, ormai di scarso interesse per i ragazzi dell’epoca attuale, consiste nel riportare il comportamento di adolescemti appartenenti a due bande rivali – esistevano già allora – e nel tratteggiare, con particolare approfondimento, le personalità dei componenti. Quel gioco non è più praticato, al più i ragazzi di oggi si cimentano con videogiochi all’ incirca dello stesso tema, comunque tutt’altra cosa. Intanto da qualche anno, spostato dal suo abitat naturale, la fantasia adolescenziale, quel genere di impegno ludico è entrato nella routine di una particolare tipologia di adulti, gli immaturi, talvolta definibili anche bamboccioni. Quegli stessi non sanno farne un uso appropriato, quindi provocano, nella maggior parte dei casi, danni particolarmente ingenti. Se non si fosse capito, tutto quanto è stato descritto fin qui, si riferisce al comportamento insensato tenuto dai protagonisti dei conflitti in corso, nessuno escluso. Così, osservando a campione alcuni dei guitti che riescono a essere i protagonisti di quella manifestazione di violenza, si possono trarre indicazioni su quanto sta accadendo. Intanto è l’ irrazionalità la caratteristica che continua a calcare la scena del mondo. Se si accetta tale affermazione, si ha la conferma esplicita che, dietro ognuno dei conflitti accennati prima, é presente un interesse economico e solo quello. C’è dell’altro: il più delle volte il preambolo recitato da ciascuna delle parti in guerra, non ha il benché minimo riscontro nella realtà. Quindi ognuno dei protagonisti di quel triste spettacolo, un vero e proprio happening, seppure di fattura scadente, non è in pace con la propria coscienza e così decide e agisce, il più delle volte male. Intanto con il passare dei giorni si assiste all’allargamento a macchia d’olio di quel comportamento
e, nello stesso tempo, all”allontanamento da una conclusione del “gioco” di tipo onorevole e duratura per tutte le parti in esso coinvolte. L’ ipotesi appena descritta a spanne, potrebbe essere perseguibile e in grado di avvicinare di qualche passo l’intera vicenda al traguardo finale. C’è un solo problema: il comportamento attuale dei players si é talmente radicato da non lasciare spazio al nuovo
C’è da sperare che in autunno, con la mente finalmente rinfrescata, qualcuno dei soggetti coinvolti si renda conto della follia che avvolge il tutto e cominci a andare contro corrente. Non male come sogno di inizio estate.









