Proprio così: a Melbourne succede di tutto, di bello e di brutto.
Di bello il Melbourne Italian Festa & Expo 2025 nel Royal Exhibition Building, Carlton, con la presenza delle autorità e degli esponenti della comunità italiana in un abbraccio di fratellanza e collaborazione sotto il sole di sabato e dopo sotto le furie del vento di domenica.
Di brutto le manifestazioni piuttosto violente di domenica 19 contro l’emigrazione durante le quali due poliziotti sono finiti in ospedale. Ma cosa vuol dire ”March for Australia ?” Vuol dire che questo gruppo di dimostranti vuole fermare l’immigrazione. Tra questi individui vi erano anche alcuni neo-nazisti, elementi violenti sempre contro tutti e tutto. La Premier ha detto che sono ” fatti intollerabili, inaccettabili. ” Evidentemente le parole non risolvono il problema.
Bisogna agire e prendere dei provvedimenti concreti, più severi di quelli a disposizione. La gente ha paura di camminare per le vie della City quando scende il buio della sera. Inaccettabile per un Paese civile e democratico.
Per causa di questa violenza molti negozi e ristoranti hanno deciso di chiudere definitivamente o di andare altrove.
Brutta anche la giornata di mercoledì 22: due uomni sono annegati nei pressi del molo di Frankston, messi in difficoltà dall’alta marea. Sono stati tirati fuori dalle acque con l’aiuto di un elicottero, ma i soccorritori non sono riusciti a salvarli. Poi la furia del vento ( 120km/h ) ha fatto crollare alberi e danneggiato
abitazioni. Nel pomeriggio 6663 zone sono rimaste senza luce. La SES è stata inondata di chiamate: 800 delle quali solo per gli alberi spezzati con i rami nelle strade o sui tetti delle case. La corsa dei cavalli, la Geelong Cup, è stata rimandata. E noi, usciti fuori per controllare la situazione, abbiamo perso il cappello, trascinato via dalle ali invisibili del vento.
A Melbourne succede veramente di tutto.