“Sanremo in radio” non è solo una nuova uscita: è un remake consapevole che
riprende un’idea forte e la riporta nel presente, aggiornandone il suono ma lasciando
intatto il cuore.
Tony Riggi gioca con la memoria collettiva della canzone italiana e con il mito di
Sanremo, ma lo fa da una posizione tutt’altro che astratta. Cantante di Latina,
titolare di uno studio di registrazione e di un’etichetta discografica, con un
background tecnico maturato nel mondo dei fari intelligenti, della regia e del suono,
vincitore di Sanremo Senior 2024 e Front man progetto Genoma (international rock
band), Riggi arriva a questo brano portandosi dietro anni di esperienza reale, dove la
musica non è immagine ma lavoro quotidiano, gavetta e competenza.
Proprio questa provenienza dal mondo della musica, della radio e della tecnica gli ha
permesso di cogliere un’opportunità che molti ignorano: trasformare un remake in
qualcosa di vivo, credibile e attuale, capace di parlare a chi la radio la fa e a chi la
radio la ascolta da sempre. “Sanremo in radio” diventa così un brano che racconta
passione, perseveranza e mestiere, senza scorciatoie.

Il risultato è sotto gli occhi – e soprattutto nelle orecchie – di tutti: un pezzo che sta
girando, che viene programmato e che cresce giorno dopo giorno, segno che
l’intuizione è stata giusta e che la conoscenza profonda del mezzo radiofonico,
quando è autentica, può ancora fare la differenza.
Un omaggio che non vive di nostalgia, ma di attualità, perché la radio – oggi come
ieri – resta il luogo dove le canzoni devono dimostrare se valgono davvero.
A pochi giorni dall’uscita (6 febbraio 2026), il brano scritto da Luigi Catacchio sta
già registrando un riscontro significativo in FM e sul web, con numerosi passaggi su
emittenti locali e nazionali.
Il brano è stato veicolato attraverso la piattaforma EarOne, strumento di riferimento
per il monitoraggio e la distribuzione radiofonica, e reso disponibile su tutte le
principali piattaforme digitali – tra cui Spotify, Amazon Music, Deezer e gli altri
store e servizi di streaming – garantendo così una diffusione coordinata tra etere e
digitale.
Parallelamente la promozione è stata curata dall’ufficio stampa Disconovità, mentre
la diffusione radiofonica si è avvalsa del Circuito Airplay: due realtà che
condividono oltre vent’anni di esperienza diretta nel mondo della radio, nate
all’interno dell’emittenza indipendente e profondamente legate alla sua cultura, ai
suoi linguaggi e al suo pubblico.
Non riportiamo qui l’elenco delle emittenti, ma desideriamo ringraziare sinceramente
tutte le radio che ci hanno fornito conferma diretta della trasmissione del brano.
Sappiamo però che sono molte di più quelle che lo stanno programmando, segno di
un interesse che cresce in modo organico e autentico.
Quando una canzone trova il suo posto nell’etere, la diffusione avviene naturalmente,
senza forzature: è il segno che il messaggio arriva, che il remake funziona e parla
davvero al presente.
Un grazie speciale a tutte le radio che scelgono ancora la musica, prima degli
algoritmi.
Qui l’articolo completo.









