
Messina – Svolta clamorosa nel mondo delle professioni tecniche siciliane. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Messina è stato sciolto e affidato alla gestione commissariale dell’ingegnere Gianni Rolando, figura di primo piano a livello nazionale e già presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La nomina è stata formalizzata dal Ministero della Giustizia guidato dal ministro Carlo Nordio. La decisione arriva al termine di una lunga e complessa vicenda che ha investito l’ente professionale messinese negli ultimi mesi. Alla base del provvedimento vi sarebbe la crisi istituzionale apertasi dopo le dimissioni della quasi totalità dei componenti del Consiglio dell’Ordine, una situazione che ha reso impossibile il normale funzionamento dell’organismo e la prosecuzione dell’attività amministrativa. Già nel mese di aprile era emersa la prospettiva di un commissariamento dopo l’abbandono dell’incarico da parte di tredici consiglieri su quindici. L’incarico di commissario straordinario è stato affidato a Gianni Rolando, professionista sanremese di lunga esperienza istituzionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ed è considerato una delle figure più autorevoli della categoria. Attualmente guida anche la Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Liguria. Secondo quanto riportato nelle prime informazioni diffuse dopo la nomina, Rolando avrà il compito di traghettare l’Ordine verso il ritorno alla piena normalità amministrativa, verificando la situazione interna dell’ente, garantendo la continuità dei servizi agli iscritti e predisponendo il percorso che porterà alle nuove elezioni degli organi direttivi. Il mandato commissariale dovrebbe avere una durata limitata nel tempo, finalizzata esclusivamente alla ricostituzione degli organismi elettivi. La vicenda rappresenta uno dei casi più rilevanti degli ultimi anni nel panorama ordinistico italiano. L’Ordine degli Ingegneri di Messina è infatti uno dei più importanti della Sicilia per numero di iscritti e per il ruolo che svolge in un territorio strategico sotto il profilo infrastrutturale, ambientale e della protezione civile. L’ente è chiamato quotidianamente a confrontarsi con temi cruciali come la sicurezza delle costruzioni, la prevenzione del rischio sismico, la rigenerazione urbana e la progettazione delle opere pubbliche. La crisi interna sarebbe maturata a seguito di contestazioni e ricorsi legati alle recenti consultazioni elettorali, sfociati in una situazione di paralisi che ha reso necessario l’intervento degli organi superiori della categoria e successivamente del Ministero vigilante. L’ex presidente Santi Trovato aveva già annunciato nelle scorse settimane l’imminente arrivo di un commissario e la successiva convocazione di nuove elezioni. La scelta di affidare la gestione a un professionista esterno al contesto messinese viene letta dagli osservatori come una garanzia di imparzialità e autonomia nell’azione amministrativa. Rolando porta con sé un bagaglio di esperienza maturato ai vertici nazionali della professione e una profonda conoscenza delle dinamiche ordinistiche italiane. Adesso l’attenzione si concentra sulle prossime mosse del commissario. Nei prossimi novanta giorni sarà chiamato a ricostruire un clima di fiducia tra gli iscritti, assicurare la continuità dell’attività istituzionale e predisporre le condizioni per il ritorno alla gestione democratica dell’Ordine. Una fase delicata che sarà seguita con attenzione non soltanto dagli ingegneri messinesi ma dall’intero sistema professionale nazionale. Per Messina si apre dunque una nuova pagina. Dopo mesi di tensioni e contrapposizioni interne, il commissariamento rappresenta un passaggio straordinario ma necessario per ristabilire la piena funzionalità dell’ente. La sfida sarà quella di trasformare una crisi istituzionale senza precedenti in un’occasione di rilancio, trasparenza e rinnovamento per una categoria chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo del territorio e nella realizzazione delle grandi opere che interesseranno la Sicilia nei prossimi anni.









