Il tribunale di Córdoba ha ordinato l’arresto immediato di una tata accusata di gravi abusi su un neonato di soli sette mesi, dopo che i genitori del piccolo hanno denunciato il caso in seguito alla visione di scioccanti immagini registrate dalle telecamere di sicurezza installate in casa. La donna, assunta tramite un’agenzia, è stata inizialmente incriminata per lesioni lievi e ripetute. Tuttavia, l’avvocato della famiglia, Ramiro Bazán Fernández, ha richiesto un aggravamento dell’accusa a lesioni gravi aggravate dalla condizione di tutrice, e sta valutando l’inserimento di ulteriori capi d’accusa, tra cui tentato omicidio e privazione illegale della libertà.
Secondo quanto riportato da El Doce.tv, la madre del neonato ha assistito in diretta agli abusi mentre era al lavoro, grazie al sistema di videosorveglianza. Le registrazioni mostrano la tata mentre lanciava il piccolo sul letto dei genitori per cambiargli il pannolino, lo schiaffeggiava per farlo tacere e, infine, gli copriva la bocca con la mano nel tentativo di zittirlo.
“È stato un vero miracolo che il bambino sia ancora vivo – ha dichiarato l’avvocato –. La famiglia è distrutta. Le immagini sono agghiaccianti: si vedono episodi ripetuti di schiacciamenti, soffocamenti e percosse”. Fernandez ha anche rivelato che la tata avrebbe bloccato l’ingresso della casa per impedire alla madre di entrare, aggravando ulteriormente il quadro accusatorio.
Le indagini sono in corso e la Procura ha confermato che esistono più registrazioni degli episodi di violenza. Il caso, esploso mediaticamente lunedì dopo la diffusione del video da parte di diverse testate, ha scioccato l’opinione pubblica.
“La società intera – ha concluso Bazán Fernández – dovrebbe sentirsi ferita da ciò che è accaduto. Parliamo di un bambino di appena sette mesi, completamente indifeso”.









