di Raffaella Iannece Bonora
Dopo il confronto tra ASL e sindacati si delinea il percorso verso la normalità: interventi da concludere entro 60 giorni, Pronto soccorso e servizi essenziali garantiti. Per i lavoratori fuori sede previsti rimborsi, indennità e una premialità. Centro Trasfusionale aperto anche questa domenica.
BATTIPAGLIA – Il quadro dell’emergenza al “Santa Maria della Speranza” comincia a definirsi con maggiore precisione. Dopo giorni caratterizzati dallo sgombero dei reparti, dal trasferimento dei pazienti e dalle verifiche sulla struttura, dal confronto tra ASL Salerno e organizzazioni sindacali emergono ora indicazioni sia sui tempi dei lavori sia sulla tutela del personale temporaneamente assegnato ad altri ospedali.
Il primo punto fermo riguarda il futuro del presidio: secondo quanto riferito dal Nursind al termine dell’incontro, la dirigenza dell’ASL ha escluso, sulla base delle prime valutazioni tecniche ricevute, uno scenario di chiusura dell’ospedale. I lavori di messa in sicurezza sono già iniziati e le imprese incaricate dovrebbero operare senza interruzioni per tutto il mese di agosto, con l’obiettivo indicato di completare gli interventi entro 60 giorni.
Pronto soccorso e servizi essenziali restano attivi
Durante i lavori continuerà a essere garantita l’assistenza in urgenza. Il Pronto soccorso resterà operativo con il supporto delle consulenze specialistiche di Ortopedia, Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, oltre ai servizi di Laboratorio analisi e Radiologia.
Resta invece da definire nel dettaglio il calendario della progressiva riattivazione dei reparti attualmente interessati dalla riorganizzazione. Il termine dei 60 giorni rappresenta l’orizzonte indicato per la conclusione dei lavori, ma non equivale necessariamente alla data in cui ogni singola attività potrà tornare operativa.
Personale trasferito: verso rimborsi e indennità
La novità più significativa riguarda i lavoratori del “Santa Maria della Speranza” temporaneamente riassegnati ad altri presìdi.
Il Nursind riferisce di un’ipotesi di accordo che prevede tutele economiche per compensare i maggiori disagi legati agli spostamenti. Tra le misure previste figurano un rimborso chilometrico, un’indennità di trasferta ancora da quantificare e una premialità mensile aggiuntiva per il personale coinvolto nelle riassegnazioni.
Gli importi definitivi della premialità e dell’indennità dovrebbero essere discussi nei primi giorni di settembre. L’intesa dovrebbe avere decorrenza retroattiva, così da comprendere anche il periodo di trasferimento già effettuato.
Dovrebbero inoltre essere salvaguardate le ferie estive già autorizzate, applicato il regolamento sulla mobilità interna e rispettate le priorità previste per i lavoratori che usufruiscono delle tutele della Legge 104.
Oggi Centro Trasfusionale aperto dalle 8 alle 11
Intanto arriva anche un aggiornamento concreto per gli utenti. Oggi, domenica 9 agosto, il Centro Trasfusionale dell’ospedale è aperto straordinariamente dalle 8 alle 11.
Il servizio non è stato coinvolto dallo sgombero perché si trova nella palazzina degli uffici, rimasta estranea alle aree interessate dalle criticità strutturali. Nella stessa sede continua a funzionare regolarmente anche il centro TAO, Terapia Anticoagulante Orale.
L’apertura domenicale è stata organizzata anche per contrastare il tradizionale calo estivo delle donazioni di sangue. Oltre all’attività ordinaria dal lunedì al sabato, sempre dalle 8 alle 11, sono previste ulteriori aperture straordinarie domenica 23 e domenica 30 agosto.
Dopo l’emergenza, ora la sfida è rispettare i tempi
Il trasferimento dei pazienti nei giorni scorsi ha coinvolto l’intera rete del DEA Battipaglia-Eboli-Roccadaspide. La stessa ASL ha pubblicamente ringraziato l’Unità di crisi e il personale medico e del comparto impegnato nelle operazioni.
Adesso l’attenzione si sposta però dalla gestione dell’emergenza alla fase successiva: rispettare il cronoprogramma, riportare progressivamente i servizi a Battipaglia e limitare i disagi per lavoratori e cittadini.
Il prossimo passaggio sindacale è atteso a settembre, quando dovranno essere definiti gli aspetti economici dell’accordo sul personale. Sul fronte strutturale, invece, saranno decisive le verifiche tecniche e l’avanzamento dei lavori per capire quando i primi reparti potranno effettivamente tornare alla normale attività.









