Dal 1° gennaio 2026 nei Paesi Bassi potrebbe calare definitivamente il sipario su fuochi d’artificio e botti per uso privato. Il Senato olandese ha infatti votato a favore di un divieto nazionale che punta a ridurre incidenti, feriti e problemi di ordine pubblico legati soprattutto ai festeggiamenti di fine anno.
La decisione rappresenta una svolta storica per il Paese, dove l’uso domestico dei fuochi è da sempre parte integrante delle tradizioni di Capodanno. Tuttavia, nonostante il via libera politico, l’entrata in vigore della norma appare tutt’altro che scontata nei tempi annunciati. Molti osservatori sottolineano come le scadenze siano estremamente ravvicinate e che il percorso amministrativo sia ancora incompleto.
Perché il divieto diventi effettivo, sarà infatti necessario un passaggio fondamentale: la redazione di un Regolamento Generale Amministrativo. Il compito spetta al sottosegretario di Stato Thierry Aartsen, esponente del VVD, responsabile delle Infrastrutture e della Gestione delle acque. Solo dopo l’adozione di questo testo il divieto potrà entrare formalmente in vigore.
L’obiettivo della legge è ambizioso: limitare infortuni, danni a cose e persone e alleggerire il carico su forze dell’ordine e servizi sanitari durante le festività. Allo stesso tempo, la misura ha già acceso il dibattito tra cittadini, commercianti e amministrazioni locali, divisi tra esigenze di sicurezza e difesa delle tradizioni. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il bando sui fuochi privati riuscirà davvero a partire nel 2026 o se, complice la complessità normativa, slitterà ulteriormente. Nel frattempo, nei Paesi Bassi il Capodanno potrebbe essere destinato a cambiare volto per sempre.









