giovedì, Febbraio 12, 2026
HomeAttualitàPandorogate: Chiara Ferragni prosciolta, «Reato di truffa è estinto»

Pandorogate: Chiara Ferragni prosciolta, «Reato di truffa è estinto»

MORVRAN.COM
ArtesTV

whatsapp image 2026 01 14 at 05.42.33

Milano. Si chiude dopo oltre due anni uno dei casi giudiziari e mediatici più discussi dell’ultimo periodo: il cosiddetto Pandorogate vede Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice digitale, prosciolta dall’accusa di truffa aggravata. Questa mattina il Tribunale di Milano, terza sezione penale, ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Ferragni, dichiarando estinto il reato di truffa che era alla base dell’imputazione. Secondo l’accusa, la celebre imprenditrice avrebbe promosso in maniera ingannevole prodotti come il Pandoro Balocco “Pink Christmas” e le uova di Pasqua “Chiara Ferragni”, facendo intendere che una parte del ricavato fosse destinata a progetti di beneficenza. Tuttavia, il giudice Ilio Mannucci Pacini non ha riconosciuto l’aggravante della “minorata difesa dei consumatori” avanzata dalla Procura, elemento che avrebbe consentito alla truffa aggravata di procedere d’ufficio. Senza tale aggravante, il reato si sarebbe configurato come truffa semplice  procedibile solo su querela di parte. Nel corso delle indagini e del processo, il Codacons aveva già ritirato la querela dopo un accordo con Ferragni che prevedeva risarcimenti e donazioni di circa 3,4 milioni di euro alle associazioni dei consumatori coinvolte. Questo ha portato alla improcedibilità del reato e alla sua estinzione, con conseguente proscioglimento della posizione dell’influencer. La decisione riguarda anche gli altri imputati, tra cui l’ex collaboratore di Ferragni, Fabio Damato, e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo. All’uscita dall’aula, Ferragni si è detta commossa e sollevata per la conclusione della vicenda giudiziaria, ringraziando i suoi legali e i follower per il sostegno. La proscioglienza non cancella le sanzioni amministrative già applicate in passato dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e gli impegni economici presi dall’influencer, ma segna la fine del procedimento penale sul caso che aveva infiammato l’opinione pubblica e sollevato un ampio dibattito sulla responsabilità degli influencer nelle comunicazioni commerciali.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE