sabato, Settembre 5, 2026
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Parigi dice no a Francesca Albanese, ma dagli Usa arriva una buona notizia.

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FRANCIA – Per Francesca Albanese sono stati giorni molto particolari. In poco tempo sono arrivate due decisioni completamente diverse tra loro. Una negativa dalla Francia e una positiva dagli Stati Uniti. Il Consiglio comunale di Parigi ha infatti deciso di non darle la cittadinanza onoraria della città. La proposta era stata fatta dal partito La France Insoumise, ma è stata bocciata con 76 voti contrari e 48 favorevoli. Molti politici francesi hanno detto di essere contro questa scelta perché considerano alcune dichiarazioni di Francesca Albanese troppo dure e troppo schierate sul conflitto tra Israele e Palestina. Tra quelli che hanno criticato la proposta c’è stato anche Sandro Gozi, consigliere di Parigi ed eurodeputato. Durante il dibattito ha detto che Parigi non dovrebbe trasformare una cittadinanza onoraria in una battaglia politica. Gozi ha parlato soprattutto delle frasi dette da Albanese sul 7 ottobre e sulla guerra a Gaza. Secondo lui alcune sue parole sono state molto gravi perché sembravano giustificare o spiegare la violenza terroristica. Ha anche ricordato un episodio avvenuto a Reggio Emilia, dove Albanese aveva interrotto un sindaco durante un incontro pubblico. Alla fine la proposta è stata respinta e Francesca Albanese non riceverà il riconoscimento della città di Parigi. Nello stesso momento però dagli Stati Uniti è arrivata una notizia molto importante per lei. Gli Usa hanno deciso di togliere le sanzioni che erano state messe contro la relatrice ONU. Quelle sanzioni le avevano creato molti problemi. I suoi conti e le operazioni bancarie erano bloccati e non poteva usare normalmente carte di credito e pagamenti internazionali. Le sanzioni erano state decise nel 2025 dall’amministrazione Trump dopo le critiche molto forti fatte da Albanese contro Israele e contro la guerra a Gaza. Adesso però un giudice americano ha deciso che quelle misure potrebbero aver violato la libertà di parola garantita dalla Costituzione americana. Per questo motivo il Dipartimento del Tesoro ha cancellato ufficialmente il suo nome dalla lista nera. La situazione di Francesca Albanese resta quindi molto divisa. C’è chi la considera una persona coraggiosa che difende i diritti dei palestinesi e chi invece pensa che le sue parole siano troppo estreme e troppo schierate. Di sicuro il suo nome continua a far discutere in tutta Europa e anche negli Stati Uniti.

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