Lo hanno visto camminare con apparente tranquillità lungo via Vaticale, a poche decine di metri dalla caserma dei Carabinieri, come se nulla fosse, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati legati al contrabbando di sigarette, e per questo nel tardo pomeriggio di oggi, 16 febbraio 2026, i militari della Stazione di Casal di Principe hanno tratto in arresto un 65enne del posto con l’accusa di evasione, contestandogli la violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per vicende connesse al traffico illecito di tabacchi lavorati esteri, era sottoposto alla detenzione domiciliare, misura alternativa al carcere che impone l’obbligo di permanenza presso la propria abitazione salvo specifiche autorizzazioni, ma è stato sorpreso lontano da casa durante un servizio di controllo del territorio finalizzato proprio alla verifica del rispetto delle misure restrittive. I Carabinieri, impegnati in attività di vigilanza e monitoraggio dei soggetti sottoposti a provvedimenti limitativi della libertà personale, hanno immediatamente riconosciuto il 65enne e proceduto a un controllo che ha consentito di accertare in modo inequivocabile la sua presenza in strada in assenza di qualsiasi titolo giustificativo. La distanza dall’abitazione e la vicinanza alla stessa caserma dell’Arma hanno reso la scena ancora più paradossale, trasformando una passeggiata apparentemente ordinaria in una violazione plateale delle regole imposte dal giudice. Accertata la flagrante evasione, i militari hanno proceduto all’arresto e accompagnato l’uomo presso la caserma di via Vaticale, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria prontamente informata dell’accaduto. La procedura per direttissima consentirà di valutare in tempi rapidi la posizione dell’indagato e l’eventuale aggravamento della misura cautelare, in un contesto in cui il rispetto delle prescrizioni rappresenta un elemento fondamentale per la credibilità stessa delle misure alternative alla detenzione carceraria. L’episodio si inserisce nell’ambito di un’intensificazione dei controlli sul territorio casalese, area storicamente attenzionata per fenomeni di illegalità diffusa, e conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel verificare quotidianamente il rispetto delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Per il 65enne, la scelta di allontanarsi dalla propria abitazione si è tradotta in un nuovo arresto e in un ulteriore passaggio davanti al giudice, a dimostrazione che anche una violazione apparentemente semplice, come una passeggiata non autorizzata, può comportare conseguenze penali immediate e significative quando si è sottoposti a una misura restrittiva della libertà personale.









