Omicidi, sparatorie e tensione crescente: il ministro dell’Interno in arrivo per un vertice con prefetti e forze dell’ordine.

La Puglia si prepara ad accogliere il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso nei prossimi giorni per affrontare l’emergenza sicurezza che sta attraversando la regione. L’arrivo del titolare del Viminale avviene in un clima definito “preoccupante” dagli osservatori istituzionali, dopo settimane segnate da omicidi, sparatorie e una crescente pressione della criminalità organizzata.
Negli ultimi giorni, infatti, Bari, Bisceglie, la Bat e altre aree del territorio sono state teatro di episodi di violenza ravvicinati: agguati, gambizzazioni e delitti che gli investigatori collegano alle tensioni tra clan locali. Una situazione che ha spinto il Viminale a intensificare il monitoraggio e a programmare una riunione operativa con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine.
In attesa della visita del ministro, un primo intervento concreto è già stato disposto: a Bisceglie sono arrivati dieci carabinieri aggiuntivi per rafforzare i controlli sul territorio, mentre la Prefettura ha annunciato servizi straordinari ad “alto impatto” e l’iter per l’apertura di un nuovo presidio di Polizia.

Secondo Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione Antimafia, la presenza di Piantedosi rappresenta un segnale di attenzione del Governo verso una regione che, da Foggia al Salento, sta vivendo una fase di recrudescenza criminale. “Serve un’accelerazione”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di rafforzare ulteriormente la risposta istituzionale.
La visita del ministro, attesa a breve, sarà dunque un momento cruciale per definire nuove strategie di contrasto e rassicurare una popolazione che chiede sicurezza e presenza dello Stato.









