sabato, Settembre 5, 2026
HomeRubricheLa Cultura Nel MondoPOESIE DI FRANCA RIGHI

POESIE DI FRANCA RIGHI

MORVRAN.COM
ArtesTV

 

immagine 2026 07 10 230703

 

POESIE DI FRANCA RIGHI

 

IN CAMMINO

Cielo non ti muovere,

perché in te possa vedere ciò che nel mondo

io non sarò mai.

Solo alla fine si paleserà la mia storia,

solo alla fine si paleserà la mia fine.

Come per tutti si paleserà solo alla fine,

nella storia che ciascun avrà scritto

in risposta al compito che gli è dato: vivere, amare.

 

MEDITAZIONE

Tremendo è vivere lontano da ciò che si ama,

sopportare l’assenza,

il languore del cuore affamato. 

Sarà forse questa la vita:

un esilio. /Parla tu, Signore dei sogni!

Tu! a cui l’uomo nulla risparmia come ad un confessore.

Forse esisti per essere l’eco di ciò che è lontano.

Può sembrare un mistero,

ma quanto è grande per noi che l’assenza sia fertile

e rimandi al divino,

a quel mestiere dell’anima che è il desiderio!

 

A VOLO D’UCCELLO

A te assomiglio dolce primavera

che sfili sopra i colli come una dama

nel suo costume di broccato.

Vado leggera con passo di gazzella

a sigillare le porte del mio regno

perché il rosso dei garofani

non si tramuti in sangue.

E io rimango qui,

nella fragranza di un frutteto in fiore

che il pensieroso maggiolino

confonde con il cielo.

E’ l’alba il clamore di luce sul prato,

la carezza turchina che turba le foglie

e scalda le vecchie persiane.

Gli insetti attendono ancora

sotto un guanto di muschio

che la Signora del giorno li svegli.

Ma il gallo già canta e

il sonno dell’uomo si spezza

tra federe d’ambra.

 

 

SOLITUDINE

Scivola nel silenzio attorno alle pareti

inarca i fianchi ed esce sul balcone,

le guance appoggiate alle stelle nell’azzurra sera.

 

LA NOTTE E L’INVERNO

Scendono muti dalla casa del cielo

coi ruvidi palmi intrecciati

la notte e l’inverno,

amanti senili che nessuno fa entrare.

Ma a questo non pensano.

Avvolti nel mistero del buio

vogliono restare i padroni

e deliziarci il sonno

con storie di mondi incantati.

 

AMANTI

Lasciarsi e popolare il cuore di speranza:

che ci si veda, che si ritorni a quelle braccia

come le gemme agli alberi

quando ritorna primavera:

quando gli amanti vogliono.

Tenersi insieme, malgrado la distanza,

annichilire la sete, la miseria

e ancora, vagando con lo sguardo alla finestra,

oltre l’azzurro e i sassi, perdersi…

in nome di quel dio che li ha creati.

                             Franca Righi

a cultur 5

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE