Poesie di Giuseppe Iannozzi
NIENTE
Avrai pure gli occhi belli belli,
azzurri come il cielo in primavera,
ma a me non mi incanti:
delle colombe ho seguito il volo,
dei corvi ho ascoltato il gracchiare,
e dei morenti ho raccolto le urla
e negli occhi loro ho visto il Niente,
un vuoto totale e assoluto;
ed è questo il solo paradiso
che un giorno noi tutti avremo.
LASCIA CHE SIA L’ANIMA
Lascia, lascia
che sia l’anima mia
a spogliarti,
e lascia che sia la Luna
a cucirti addosso sogni d’argento
Come uomo innamorato,
ogni giorno la vita mia
la dono a te per perdermi,
per perdermi a lungo,
a lungo e ancor di più
fra le bionde trame
dei tuoi capelli ribelli;
davanti a te
in ginocchio cado piano
al tuo seno ancorando
l’occhio malandrino
Cos’altro ti serve per capire?
Cos’altro ti serve per capire
che una rapina a mano armata
mai e poi mai sarebbe bella
quanto la tua pazzia
di dirti e non dirti mia?
Te lo dice,
te lo suggerisce anche la Luna,
che dalla sua scenografia
si tira giù:
da un uomo,
davvero,
non si può ottenere di più!
E te lo ripeto anch’io
prima che
un non previsto tuo silenzio
per sempre nella ruggine
mi soffochi la bocca
DA BAMBINO
Da bambino nutrivo sogni
più grandi di me;
vivevo per un diamante,
per una fata bionda bionda,
per un regno di sole
Vivevo per andare al di là
dell’orizzonte della fantasia
Da bambino mi cacciavo in guai
sempre più grandi di me
e sempre ne uscivo a testa alta;
non conoscevo il nome della paura,
stavo sempre dietro alle farfalle
per rubar loro i colori più belli
Da bambino ero bello,
un eroe di tutto punto,
un agnello armato di belati,
di risate a gola spiegata
Da bambino decidevo io
a chi regalare capricci e baci
Da bambino ero grande,
baciavo in fronte Dio
QUESTA ROSA
Questa rosa
è per te
anche se non è
bella quanto te
Son le tue gote
più delicate
e tenere dei petali
d’una rosa; e
se poi viene a te
un complimento,
subito sposi timidezza
e la lingua fai tacere,
ma non l’anima
Non l’anima
che subito carezza
quella di chi
ti ha detta bella
Giuseppe Iannozzi
Breve biografia dell’autore
Iannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio). A fine dicembre 2017 è uscito Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne (Edizioni Il Foglio).
Per la primavera del 2026 sono previste due nuove uscite editoriali, una nuova silloge poetica e una edizione ampliata del romanzo La lebbra. Sta scrivendo un romanzo storico che presto presenterà agli editori.
Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori: Celeste Bruno, Kyara, Francesco De Nigris, Felice Muolo, etc. etc. È stato il fondatore di Jujol Cultura e Spettacolo e di King Lear (Officina avanguardie). Attualmente collabora con diverse testate online e non.










