martedì, Aprile 21, 2026

Poesie di Giuseppe Iannozzi

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Poesie di Giuseppe Iannozzi

 

 

NIENTE
Avrai pure gli occhi belli belli,

azzurri come il cielo in primavera,

ma a me non mi incanti:

delle colombe ho seguito il volo,

dei corvi ho ascoltato il gracchiare,

e dei morenti ho raccolto le urla

e negli occhi loro ho visto il Niente,

un vuoto totale e assoluto;

ed è questo il solo paradiso

che un giorno noi tutti avremo.

 

 

LASCIA CHE SIA L’ANIMA

Lascia, lascia

che sia l’anima mia

a spogliarti,

e lascia che sia la Luna

a cucirti addosso sogni d’argento

Come uomo innamorato,

ogni giorno la vita mia

la dono a te per perdermi,

per perdermi a lungo,

a lungo e ancor di più

fra le bionde trame

dei tuoi capelli ribelli;

davanti a te

in ginocchio cado piano

al tuo seno ancorando

l’occhio malandrino

Cos’altro ti serve per capire?

Cos’altro ti serve per capire

che una rapina a mano armata

mai e poi mai sarebbe bella

quanto la tua pazzia

di dirti e non dirti mia?

Te lo dice,

te lo suggerisce anche la Luna,

che dalla sua scenografia

si tira giù:

da un uomo,

davvero,

non si può ottenere di più!

E te lo ripeto anch’io

prima che

un non previsto tuo silenzio

per sempre nella ruggine

mi soffochi la bocca

 

 

DA BAMBINO
Da bambino nutrivo sogni

più grandi di me;

vivevo per un diamante,

per una fata bionda bionda,

per un regno di sole

Vivevo per andare al di là

dell’orizzonte della fantasia

Da bambino mi cacciavo in guai

sempre più grandi di me

e sempre ne uscivo a testa alta;

non conoscevo il nome della paura,

stavo sempre dietro alle farfalle

per rubar loro i colori più belli

Da bambino ero bello,

un eroe di tutto punto,

un agnello armato di belati,

di risate a gola spiegata

Da bambino decidevo io

a chi regalare capricci e baci

Da bambino ero grande,

baciavo in fronte Dio

 

 

QUESTA ROSA
Questa rosa

è per te

anche se non è

bella quanto te

Son le tue gote

più delicate

e tenere dei petali

d’una rosa; e

se poi viene a te

un complimento,

subito sposi timidezza

e la lingua fai tacere,

ma non l’anima

Non l’anima

che subito carezza

quella di chi

ti ha detta bella

Giuseppe Iannozzi 

 

 

Breve biografia dell’autore

Iannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio). A fine dicembre 2017 è uscito Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne (Edizioni Il Foglio).
Per la primavera del 2026 sono previste due nuove uscite editoriali, una nuova silloge poetica e una edizione ampliata del romanzo La lebbra. Sta scrivendo un romanzo storico che presto presenterà agli editori.

Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori: Celeste Bruno, Kyara, Francesco De Nigris, Felice Muolo, etc. etc. È stato il fondatore di Jujol Cultura e Spettacolo e di King Lear (Officina avanguardie). Attualmente collabora con diverse testate online e non.

 

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