POESIE DI MARIA TERESA LIUZZO
QUALE FRAGRANZA DI GRANO E DI TEMPO
m’avvolge, quale tempesta di sensi
in questa bocca alita di stagioni
e di maree! Nelle pupille sbianca
la parola, brucia nell’utopia
della sera. Il cielo guardo e sono il volo
fra luci e ombre e il cuore da lontano
ridipinge smarriti arcobaleni.
Sono la primavera che si specchia
in mille laghi e canta in ogni fonte.
Fiori di mandorlo ho tra i capelli,
ma incalza l’estate in impreviste
nubi e la gioia non esclude i graffi.
S’alternano i crepuscoli e le albe,
brillano notti, s’oscurano soli:
il mio cuore risorge e muore in croce.
SE TU SEI POESIA
o mio segreto amante,
giungimi
in brezza o in fuoco
e mai in bonaccia:
tra estasi e tormento
sia l’amore,
e tra attesa ed arrivo
sia l’abbraccio:
quale più dolce amplesso,
che nella speranza
non più sperata,
amore, mio?
M’ACCENDO PIU’ DELL’ALBA
nell’inverno dei tuoi pensieri
e la neve si scioglie
e il bucaneve s’innalza
ad ara del tempo
e rende sacro l’amore.
Io, nuda ti appaio, nuda
con la sola veste del sole
e mi trasformo
nel fiume che scorre
nei tuoi occhi: gorghi
sono le tue pupille
e m’inabisso nei loro
profondissimi fondali:
qui ritrovo i miei prati e te,
stelo azzurro delle mie stagioni.
E, poi, stenditi
cielo sulla mia corolla,
colma di te
il mio calice di stelle,
donami luce, sommergimi
del tuo oceano d’amore.
PIU’ DELLA SPADA L’EMOZIONE AFFONDA
nel sangue ribollente più del mosto
e meno crudo del dramma della vita.
Ma se m’accarezzi come una margherita,
petalo dopo petalo, indagando,
giungendo al giallo ocra del suo cuore,
se mi fissi nel tatuaggio lilla della viola,
slaccio ancora il mio vestito d’ombra.
Vieni in me, non deludere l’attesa.
Maria Teresa Liuzzo










