Poesie di Mario De Santis
A casa
Sono stato prigioniero per tanti anni di questa vita:
una vita esigente, generosa, talvolta spregevole e spietata,
che spesso mi ha messo alla prova, sfiancandomi, forse,
chiedendomi anche quello che non avrei potuto darle.
Ho girovagato, invano, alla ricerca di qualcosa che poi
non sono mai riuscito a trovare, anche perché, neanch’io
ho mai capito veramente cosa volessi e dovessi cercare,
facendo crescere di volta in volta la mia insoddisfazione.
Finalmente, il momento è arrivato, ora, con l’insorgere
di questo grigio fra i capelli, sono io a chiedere una
cosa alla vita, ma una sola cosa le chiedo: ti prego…
“Riportami a casa!”
L’aquilone
La mia vita è come l’aquilone, un aquilone
nelle mani fragili di un bambino, la mia vita
nelle mani incerte di un destino.
E come l’aquilone, la mia vita scorre implacabile
tra correnti di vento, spesso tentenna,
e prende strane traiettorie.
A volte, cade rovinosamente a terra,
ma poi torna a volare come non mai.
Frammenti
Frammenti di ricordi lontani,
che improvvisamente vengono a cercarmi,
e lo fanno con la complicità della mia stanchezza.
Frammenti di sensazioni dimenticate,
che d’un tratto tornano a corteggiarmi,
puntando direttamente sulla mia fragilità.
Frammenti di vita, attimi rubati a un tempo,
che poi continua ad avere sempre troppa fretta.
Mario De Santis










