POESIE DI PAOLO BORRUTO
A MIO FIGLIO
Due stelle sottratte al firmamento,
una boccuccia di tenere viole:
la melodia di mitici assioli,
un possente fremere d’ali
a tutte le ore.
Davide ha per nome il pargoletto,
tutto sorriso, mai di pianto afflitto:
solo per il desinar crea scompiglio,
quindi, sorride ancora,
questo mio figlio.
Sia a te felicità e sempre amore:
la vita ti assicuri il suo calore.
Sii sempre lieto e pago d’essere nato,
rendendo grazie Dio, Re del creato.
A me, udito appena il tuo vagito,
sembrò di avere raggiunto …l’infinito!
A MARIELLA
Ieri ti dissi ti amo;
oggi aggiungo, ti adoro:
mio tesoro fatto di crine
e di morbide sete
intrecciato.
Per me
sei tutto il creato!
E dove c’è terra
che brilla di campi
aulenti,
il mare che scoppia
di onde frementi,
tu dici: c’è pure il sereno
che sorge al mattino
con l’astro dorato!
E il mio caro destino
mi invita a sperare
in te: dolce Amore
che nuovo vigore m’infondi;
che, come nella favola bella,
mentre canti e sorridi,
s’accende in me la speranza
di una lieta novella.
Paolo Borruto










