martedì, Febbraio 10, 2026
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POESIE DI ROBERT MARTIKO – INTERPRETATE E TRADOTTE IN ITALIANO DA MARIA TERESA LIUZZO

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POESIE DI ROBERT MARTIKO

 

INTERPRETATE E TRADOTTE IN ITALIANO DA MARIA TERESA LIUZZO

Direttore della rivista di cultura internazionale ”LE MUSE” (Italia)

 

 

QUANDO I NEFELI SCESERO SULLA TERRA…

 Nell’antico Orchomenos

camminava la Ninfa trascinando il suo spirito

nell’immensità del cielo

con due mele d’oro

nascoste nel petto

dopo averle rubate nel giardino delle Esperidi.

Ricordavano l’eternità del leone

sotto il sole, silenzioso, all’apparenza fragile e privo d’interessi

come un dolce mistero

che ondeggiava nella brezza

fragrante di primavera.

Vagava con innocenza

visitatore divino di mondi inesplorabili…

I sogni si incontravano all’alba.

Si abbracciavano i figli di Dio

con le figlie degli uomini

amandosi.

Volevano osare quella libertà

mai assaporata tra cielo e terra,

sentire il ”platino” che si scioglieva

all’ebbrezza sconfinata dell’estasi.

Le nuvole erano alcove che accoglievano

corpi e anime.

Avevano il biancore di una rosa

che si faceva voce e parlava:

”Ogni forma prendo e nessun’altra

né da cielo dell’Olimpo prima citato”…

Si annunciava la tempesta: le cicale frinivano,

tra i cespugli cinguettavano gli scriccioli,

i corvi ricordavano di Odino

la potenza

e complottavano a stormi su alberi e siepi.

In quelle ore mistiche Zgalema

aveva smesso di cantare;

Lauresha si esibiva davanti ai faraoni

recitando i versi di Karamene

patriota e martire.

Intorno furetti spaventati, pivieri dorati,

galline che razzolavano,

gufi occidentali,

il grido degli aironi squarciava l’aria:

assalivano, fulminavano.

Tutto si abbuiava

dove il falco scendendo in picchiata

distruggeva con i suoi artigli d’acciaio,

insieme alla poiana e all’avvoltoio.

Predatori spietati squarciavano senza alcuna pietà

le inconsapevoli vittime.

E prima che i vapori dell’oblio

logorassero

il fragile amore di genitori;

la fragranza nell’ Orhomen Rosso

era amara più delle gemme dell’oleandro.

Nepheli ritornava al mattatoio

dove tutto si era compiuto.

 

 

FORSE PENTIRSI…

Ecate, cortigiana prescelta dagli inferi

(creatura terrestre, lunare, ctonia)

si divertiva nell’immaginare

lo scenario dei loro segreti.

Il sogno fuggiva con il suo ” genio ”

avvolto da qualche miserabile ombra

tra un mucchio di tagliagole,

tra geni buoni e cattivi,

e posate e triglie in attesa…

Ero bloccato sul mio letto disfatto,

con il corpo sanguinante,

le dita frantumate non schioccavano,

sopportavano fedelmente il dolore

e neppure uno scorpione

inoculava il veleno…

La bella Ecate spense la sua torcia

quando sentì il sudore alcalino

piovere dalla mia fronte

incantato dal ruggito della mia ” griglia ” infuocata.

Lo scarabeo ” balbettando ” predicava

dopo aver indossato la clamide della parola:

” L’elisir dell’assenzio non deve scoraggiarvi,

non abbiate paura e brindiamo a un amore dolce e goloso

senza farci distrarre dai miei fedeli compagni

o uccelli di ghiaccio caduti dalle nubi

del dannato oblio:

apprendere che un giorno

le torce dell’inferno si spegneranno.

Le persone malvagie convivono con i demoni.

Hanno le anime nere dei corvi e promettono

rinviando al domani,

idolatri e faraoni negli inferi.

Sconosciuti…

Eh! Come sono in vigile attesa le Erinni! ”

 

*  Sant’Agostino allude al termine ” Cras ”, che ricorda il verso del corvo, sostiene che il peccatore ripete incessantemente: domani, domani, cras cras ! (ma il domani si prolunga in eterno).

 

ROBERTO MARTIKO È nato il 7 giugno 1948 a Argirocastro. Si è laureato all’Università di Tirana, facoltà di Ingegneria Meccanica, nel 1967. Ha vissuto a Valona dal 1948 all’estate del 1990. Oggi vive tra Grecia e Italia, dedicandosi con passione agli studi letterari e filosofici. Il lavoro di Robert è stato valutato come segue: *AMBASCIATORE DELLA PACE UNIVERSALE *MEMBRO DELL’ACCADEMIA DELLE SCIENZE E DELLE ARTI ALBANESE-AMERICANA *ALBANIAN ART AND CULTURE CENTER lo ha insignito del titolo: PRINCIPE DEL VERBO ARTISTICO, con la motivazione: “Per il suo prezioso contributo come giornalista, come scrittore, come noto ricercatore e analista, a Corfù e oltre.” Opere pubblicate: • “La luce delle anime perdute” – romanzo (2006) “Sacrifici estremi” – romanzo (2007) “L’Abbandonato” – romanzo (2008) “Un premio per lo scrittore di morte” – romanzo (2009) “Le due vite di Ikari” – romanzo (2012) •”La vera Madonna viva o morta?” – romanzo (2014) “Apertura chiusa” – pensieri sotto forma di citazioni (2021) “L’eternità senza tempo” – romanzo (2021) “Il paradiso è caduto sulla terra – saggio su Lasgush Poradec (2022) • “Saranda nel giorno dell’eternità” – saggio (2023) • “Con uno spirito rinato” – saggio su Jeronim De Rada (2024)

 

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