Pontecagnano Faiano – Quello che doveva essere un motore di sviluppo si è trasformato in un incubo per i residenti di via Budetti e via Messina, nella nuova zona industriale. Le strade, nate per un traffico locale e residenziale, oggi si ritrovano invase ogni giorno da tir giganti, spesso incastrati all’altezza delle curve o degli incroci troppo stretti per questi mezzi pesanti.
Il risultato? Clacson a tutte le ore, anche nei festivi, code interminabili, difficoltà per chi deve semplicemente uscire di casa. “Ormai per muoverci ci servono gli elicotteri”, commentano con amara ironia alcuni residenti, stanchi di una situazione che definiscono “degna della giungla”.
A peggiorare lo scenario, l’imminente apertura del Conad Superstore, che rischia di far esplodere definitivamente il traffico in una zona già al collasso. Le nuove costruzioni e gli insediamenti commerciali sono sorti a ritmo frenetico, ma senza un piano infrastrutturale adeguato.
“Qui si costruiscono i tetti senza fondamenta — denunciano i cittadini — perché si pensa ai profitti, non alla vivibilità”.
La questione è chiara: una pianificazione urbanistica sbagliata e miope ha creato un quartiere impraticabile, in cui a pagare il prezzo dello “sviluppo” sono i residenti. Ora si attende una risposta dalle istituzioni, ma nel frattempo Pontecagnano resta ostaggio dei tir.









