Un altro episodio che mette in luce il fenomeno, sempre più diffuso e preoccupante, della circolazione di denaro falso nelle periferie napoletane. Nella serata di ieri i Carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno arrestato un giovane di 22 anni, incensurato, sorpreso con 300 euro falsi in tasca, tutti in banconote da 50 euro, di altissima qualità e difficili da distinguere a occhio nudo da quelle autentiche. L’arresto è avvenuto durante un normale servizio di controllo del territorio, nel rione De Gasperi di Ponticelli, area da tempo attenzionata per la presenza di traffici illeciti e attività criminali legate anche alla produzione e alla distribuzione di banconote contraffatte. Il controllo e la scoperta: banconote perfette, carta e inchiostro sofisticati Secondo quanto riferito dai militari, il ragazzo – residente nella zona e già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti legati a reati amministrativi – è stato fermato a un posto di blocco mentre era a piedi, in atteggiamento apparentemente tranquillo. Alla richiesta di mostrare i documenti, ha iniziato a mostrarsi nervoso.I carabinieri, insospettiti, hanno proceduto a una perquisizione personale. All’interno della tasca posteriore dei jeans, il giovane custodiva sei banconote da 50 euro, tutte nuove di zecca e dal numero di serie sequenziale, un dettaglio che ha subito destato l’attenzione dei militari. Le banconote, una volta sottoposte a verifica con la lampada a raggi UV, non hanno mostrato i consueti segni di autenticità, come il filo di sicurezza o il watermark, ma al tatto risultavano di qualità superiore rispetto alle comuni imitazioni. Secondo le prime analisi, si tratterebbe di falsi di seconda generazione, prodotti con macchinari professionali e distribuiti probabilmente da una rete organizzata attiva tra Napoli e l’hinterland vesuviano.“Li ho trovati per strada” – la giustificazione del giovane Durante l’interrogatorio, il 22enne ha tentato di giustificarsi dicendo di aver trovato le banconote a terra poco prima del controllo. Una versione apparsa da subito poco credibile agli investigatori, che stanno cercando di risalire alla provenienza del denaro e a eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati negli ultimi mesi.Le forze dell’ordine, infatti, sospettano che il ragazzo possa essere un corriere di basso livello, incaricato di testare la qualità e la spendibilità dei falsi prima della loro immissione massiccia nel mercato locale. Indagini in corso: Ponticelli crocevia del denaro falso Negli ultimi anni Ponticelli è finita più volte al centro di operazioni delle forze dell’ordine contro officine clandestine per la stampa di banconote e documenti falsi. La periferia orientale di Napoli, tradizionalmente teatro di attività criminali legate al contrabbando e allo spaccio, si è rivelata anche un punto strategico per la distribuzione di denaro contraffatto destinato ai piccoli commercianti o ai mercati rionali.









