AOSTA. Una tragedia si è consumata sulle montagne della Valle d’Aosta, dove tre alpinisti hanno perso la vita durante un’escursione sul Gran Paradiso. I corpi sono stati individuati dopo l’attivazione delle ricerche scattate in seguito al mancato rientro degli escursionisti.
Secondo le prime informazioni disponibili, i tre erano partiti prima dell’alba dal rifugio Chabod con l’obiettivo di affrontare la salita lungo la parete Nord del Gran Paradiso, uno degli itinerari più impegnativi e frequentati dagli appassionati di alpinismo.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 19.30, quando i tre non hanno fatto ritorno come previsto. A quel punto sono entrate in azione le squadre del Soccorso Alpino, supportate da tecnici specializzati e mezzi di ricerca impegnati nella localizzazione degli alpinisti.
Le operazioni hanno purtroppo portato alla scoperta dei corpi dei tre escursionisti, precipitati lungo il versante montano per cause che restano ancora da chiarire. Saranno gli accertamenti degli investigatori e dei soccorritori a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Le condizioni della montagna, l’eventuale cedimento di appigli o altre circostanze legate alla progressione sulla parete sono al momento al vaglio delle autorità competenti. Nessuna ipotesi viene esclusa.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell’alpinismo e tra le comunità montane. Il Gran Paradiso, meta ogni anno di migliaia di escursionisti e scalatori, torna così a essere teatro di un grave incidente che ricorda quanto la montagna possa essere affascinante ma al tempo stesso estremamente impegnativa.
Mentre proseguono gli accertamenti per identificare con precisione le circostanze della tragedia, la Valle d’Aosta si stringe attorno alle famiglie delle vittime, colpite da una perdita improvvisa avvenuta durante una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla passione per la montagna.









