venerdì, Ottobre 9, 2026
HomeCronacaPropaganda neonazista e minacce eversive: smantellata rete di giovani estremisti, arrestato un...

Propaganda neonazista e minacce eversive: smantellata rete di giovani estremisti, arrestato un diciannovenne

ArtesTV
MORVRAN.COM

Una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha portato all’arresto di un diciannovenne residente a Pavia e alla perquisizione di quattordici giovani, tra cui nove minorenni, sparsi in tutta Italia. Le accuse riguardano la promozione di un sodalizio finalizzato alla propaganda e all’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con contenuti basati sull’apologia del genocidio e la minimizzazione della Shoah.

Le indagini e le piattaforme virtuali

L’attività della Digos di Milano ha permesso di individuare la “Chat Terza Posizione”, uno spazio virtuale gestito dall’arrestato e ispirato a formazioni eversive degli anni ’70. All’interno del gruppo veniva diffuso materiale antisemita e neofascista, con l’esaltazione di autori di stragi suprematiste e riferimenti alla cosiddetta “white jihad”, un’ibridazione ideologica tra estremismo di destra e radicalismo jihadista accomunata dall’odio verso il popolo ebraico.

Il diciannovenne aveva inoltre istituito il “Centro Studi Terza Posizione” e redatto un manifesto ideologico in cinque punti dai propositi eversivi. L’attività non restava confinata al web: l’indagato esortava i membri a proiettarsi nel “mondo reale” organizzando “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” per compiere azioni violente sul territorio.

Il coinvolgimento dei minori e i sequestri

Le perquisizioni hanno interessato diverse province italiane, tra cui Salerno, Roma, Torino, Cagliari e Perugia. Tra i membri del gruppo figuravano numerosi minorenni già noti per episodi di radicalizzazione, come un giovane trevigiano precedentemente arrestato per addestramento con finalità di terrorismo.

Gli inquirenti hanno individuato anche un secondo gruppo radicale, denominato “Nuova Italia”, gestito da due giovani che si autodefinivano vertici del sodalizio. A Pescara è stata eseguita una perquisizione nei confronti di un ventiduenne che ostentava il possesso di armi sui social. Durante l’operazione sono emersi video relativi alla fabbricazione di esplosivi pubblicati da alcuni dei minori coinvolti. La pericolosità del gruppo era confermata dalle “rivendicazioni” online di atti delittuosi compiuti dai partecipanti, a testimonianza di un processo di radicalizzazione che puntava a colpire obiettivi reali.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE