La causa palestinese scuote ancora una volta le piazze partenopee. Nella serata di ieri, un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione nella Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, occupando i binari e bloccando il traffico ferroviario per circa 40 minuti.Con striscioni, bandiere e cori, i manifestanti hanno chiesto al governo italiano di “interrompere ogni complicità” con Israele e di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. Slogan e cartelli parlavano chiaro: “Stop genocidio”, “Boicottaggio subito”, “Napoli con Gaza”.La polizia ferroviaria ha cercato di dialogare con i dimostranti, riuscendo a convincerli a lasciare i binari senza ricorrere alla forza. Non si sono registrati feriti, ma il traffico ferroviario ha subito ritardi fino a un’ora su tratte regionali e nazionali.Passeggeri bloccati nelle carrozze e folla nelle sale d’attesa. Trenitalia e Italo hanno denunciato “gravi danni economici” per l’interruzione.La Prefettura ha convocato un vertice per evitare nuove occupazioni nei prossimi giorni.Una città attiva nei movimenti globali Napoli si conferma punto caldo delle mobilitazioni internazionali. Oltre alle proteste in stazione, cortei spontanei si sono mossi in centro, bloccando il traffico su via Marina e via Toledo.









