Sabato 3 ottobre 2026 passerà alla storia come una data spartiacque per l’economia e la movimentazione merci del Mezzogiorno. Sulla pista dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie, le ruote di un Boeing 737F, poco prima delle ore 10, presenti le autorità comunali e regionali (sindaco di Grottaglie, presidente della Regione Puglia Decaro), si sono staccate da terra inaugurando ufficialmente il nuovo collegamento cargo regolare con l’hub internazionale di Istanbul, in Turchia.
Il servizio, che avrà inizialmente una cadenza settimanale (ogni sabato), è frutto di una complessa sinergia tra Aeroporti di Puglia, lo spedizioniere Picardi Logistic e Poste Air Cargo (in connessione con la rete globale di Turkish Cargo). La rotta nasce con un obiettivo chiaro: proiettare le eccellenze industriali e l’agroalimentare deperibile (ortofrutta, vino, olio) direttamente sui mercati mondiali in poche ore, superando i lunghi e dispendiosi viaggi su gomma verso i nodi logistici del Nord Italia o del Nord Europa.
DECOLLO ORE 10 DEL 3 OTTOBRE 2026 (FOTO FRANCESCO OCCHIBIANCO)

L’ASSE INTERREGIONALE FERRANDINA-TARANTO E IL NODO INTERMODALE
Nelle stesse ore in cui l’Arlotta celebrava il debutto sulla rotta turca, a Matera si compiva un altro passo decisivo per i trasporti del Sud: la firma del protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Interporto Valbasento di Ferrandina quale retroporto del Porto di Taranto. L’accordo mette attorno allo stesso tavolo Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, CSI Matera e Confindustria Basilicata.
Il piano punta a trasformare Ferrandina in una vera e propria piattaforma inland di distribuzione merci, dotata di un raccordo ferroviario completo che fungerà da naturale valvola di sfogo retroportuale per il porto ionico, accelerando lo scambio di container e l’attrattività degli investimenti nell’area della ZES unica.
L’APPELLO DI MIALE: “GARANTIRE VOLUMI E FUTURO AI VOLI CARGO”
Una notizia eccellente, che secondo Ciro Francesco Miale, esponente di Nazione Futura Puglia, solleva però un’urgenza infrastrutturale non più rimandabile proprio alla luce del volo decollato oggi.
“Il primo volo cargo da Grottaglie ad Istanbul partito questo sabato è una grande conquista – evidenzia Miale – ma per rendere questi voli stabili, non più sperimentali e slegati dai soli incentivi triennali stanziati dalla Regione Puglia, serve aumentare sensibilmente il bacino di merci. Dobbiamo renderli continuativi, strutturali e sostenibili nel tempo. Collegare Ferrandina a Grottaglie via ferro significa esattamente questo: garantire i volumi e il futuro a lungo termine all’aeroporto cargo”.
L’obiettivo politico ed economico messo sul tavolo da Nazione Futura riguarda la creazione di un ecosistema intermodale interregionale e completo. “Se la Basilicata si collega via ferro al porto di Taranto, è logico e strategico che le stesse merci possano viaggiare su rotaia anche verso il nostro aeroporto, a pochissimi chilometri dallo scalo marittimo. La realizzazione della bretella ferroviaria per l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie, che invochiamo da tempo, completerebbe l’anello mancante intermodale Ferro-Mare-Aria”.
UN HUB GLOBALE DA 320 DESTINAZIONI
La posta in gioco per il territorio è altissima. L’aeroporto di Istanbul non è una destinazione finale qualunque, bensì una delle principali piattaforme di transito al mondo, capace di connettere Grottaglie a una rete globale di oltre 320 destinazioni internazionali. La bretella su rotaia permetterebbe ai prodotti industriali e dell’agroalimentare lucano e pugliese di disporre di un doppio sbocco immediato e complementare: le navi al porto di Taranto per le rotte transoceaniche a lungo raggio e i voli cargo all’Arlotta per le spedizioni aeree rapide e deperibili verso l’Asia, le Americhe e l’Africa.
Il motore della grande logistica del Sud si è ufficialmente acceso con il decollo di oggi, ma per correre stabilmente e non perdere il treno dello sviluppo europeo ha bisogno dell’ultimo miglio ferroviario.










