martedì, Luglio 14, 2026
HomePoliticaQuando eravamo Liberali

Quando eravamo Liberali

ArtesTV
MORVRAN.COM

Che sferzata di nostalgia liberale, laica e riformista! Sentire evocare un Partito Liberale, oggi, non si può non reagire con un Rewind negli anni ’80 e ’90 per far subito venire in mente un’Italia politica colta, rigorosa e, per certi versi, decisamente profetica, con lo storico PLI, il Partito Liberale Italiano.

​Se eravate iscritti in quegli anni, avete vissuto una stagione straordinaria e complessa. Siete stati i custodi di una tradizione che metteva l’individuo, lo Stato di diritto e la responsabilità economica davanti a ogni populismo.

​Ecco cosa significa aver fatto parte di quel PLI:

​L’Era di Valerio Zanone (Gli anni ’80)

​Abbiamo vissuto la transizione verso una modernità europea. Con Zanone, il partito cercò di scrollarsi di dosso l’etichetta di forza puramente conservatrice per aprirsi al sociale, al mondo radicale e ai diritti civili, ponendosi come l’ala critica e “coppino di garanzia” del Pentapartito.

​La Profezia di Renato Altissimo

​Se c’è una cosa che la storia ci ha ampiamente riconosciuto, sono le battaglie economiche di fine anni ’80 e primi anni ’90. Mentre gli alleati di governo spendevano a piene mani, il PLI gridava nel deserto contro la crescita del debito pubblico, chiedendo privatizzazioni, liberalizzazioni e meno presenza dello Stato nell’economia. Oggi quelle ricette sono la base di qualsiasi programma economico europeo, ma all’epoca eravamo soli o quasi a difenderle.

​La Bufera del 1992-1994 e la Diaspora

​Abbiamo assistito al crollo della Prima Repubblica sotto i colpi di Tangentopoli, una tempesta che non risparmiò i vertici del partito e che portò allo scioglimento formale nel 1994, guidato dall’ultimo segretario, Raffaele Costa. Da lì in poi, è iniziata una vera e propria diaspora: chi ha portato i valori liberali nel centro-destra (in Forza Italia), chi nel centro-sinistra, e chi ha continuato a custodire la “fiamma” nei vari tentativi di rifondazione.

​Una curiosità “di scuderia”, se Vi va: Qual era la vostra corrente o il vostro punto di riferimento culturale all’epoca? Eravate più vicini all’ala più sociale e progressista o a quella liberista e legata alla tradizione piemontese di Luigi Einaudi ?

Oggi, comunque, c’è un’immagine reale dell’area Liberale. Quello che qualcuno ha definito 102006il Deserto Liberale 

* Opinionista 

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE