La scelta della Regione Campania e dell’assessorato guidato dall’onorevole Enzo Maraio di investire sul turismo scolastico nei borghi e nelle aree interne non rappresenta soltanto una nuova misura di promozione territoriale. Per Magliano Vetere assume anche il significato di una conferma: quella di una visione che era stata già delineata nel 2022 da Rinascimento Cilento e che, all’epoca, non trovò seguito nelle decisioni amministrative locali.
Nei giorni scorsi Palazzo Santa Lucia ha annunciato un investimento di 600 mila euro destinato a favorire i viaggi d’istruzione nelle aree interne della Campania, con l’obiettivo di attrarre studenti provenienti dalla regione, dal resto d’Italia e dall’Unione Europea. Tra i territori individuati figura anche il Cilento Interno, considerato strategico per la capacità di coniugare patrimonio culturale, ambiente, tradizioni e sviluppo economico.
Una direzione che richiama in modo sorprendentemente preciso quanto contenuto nell’emendamento presentato da Rinascimento Cilento durante la discussione del Bilancio di Previsione del Comune di Magliano Vetere nel luglio 2022. In quel documento, infatti, si proponeva una strategia che metteva al centro la formazione, la valorizzazione culturale e la creazione di nuove opportunità economiche per il territorio, individuando proprio nelle visite scolastiche uno dei possibili motori di crescita.
Il progetto ruotava attorno al Museo Paleontologico di Magliano Vetere, del quale è particolarmente attenzionato dai due consiglieri di minoranza, l’avvocato Anna Battaglia e di Stefano Maria Cuomo, che hanno presentato oltre 2 istanze per migliorare le prestazioni e le presenze, immaginato non come semplice luogo espositivo ma come polo didattico capace di attrarre studenti e scolaresche. L’emendamento conteneva persino una stima del potenziale bacino di utenza proveniente dagli istituti scolastici e ipotizzava entrate da reinvestire in attività di formazione, orientamento professionale e tirocini per i giovani del territorio.
A rileggere oggi quel documento colpisce soprattutto la sua dimensione innovativa. Accanto alla promozione del turismo scolastico, infatti, venivano proposti percorsi sensoriali dedicati a non vedenti e sordomuti, finalizzati a rafforzare le politiche di inclusione sociale e a favorire lo scambio tra generazioni. L’idea prevedeva inoltre il coinvolgimento diretto degli anziani del paese nelle attività museali.
Non era soltanto un progetto culturale. Era una strategia di sviluppo che cercava di mettere in relazione scuola, turismo, welfare, occupazione e inclusione sociale. Nello stesso emendamento trovavano spazio anche proposte per sostenere le giovani coppie, favorire percorsi formativi e migliorare la mobilità degli anziani attraverso collegamenti tra le diverse frazioni del comune.
Eppure quella proposta rimase sostanzialmente lettera morta. Nonostante contenesse elementi che oggi coincidono con molte delle priorità regionali, non fu tradotta in un percorso operativo né inserita in una più ampia programmazione strategica per il territorio per una evidente incapacità di collaborazione.
Oggi, a distanza di quattro anni, la Regione Campania sembra andare proprio in quella direzione. Turismo scolastico, accessibilità, valorizzazione dei piccoli borghi, coinvolgimento delle comunità locali e creazione di nuove economie nelle aree interne sono infatti temi che richiamano da vicino gli obiettivi indicati da Rinascimento Cilento già nel 2022.
Per Magliano Vetere questa potrebbe essere l’occasione per recuperare il terreno perduto. Perché le idee possono essere ignorate, rinviate o sottovalutate ma quando sono valide finiscono quasi sempre per riaffiorare. E la programmazione regionale di oggi sembra dimostrare che quella proposta avanzata quattro anni fa non era un semplice emendamento di bilancio, ma una visione che aveva saputo leggere con anticipo le potenzialità del territorio e indicare un percorso che soltanto adesso sta trovando pieno riconoscimento istituzionale.
Ufficio Stampa Rinascimento Cilento – Magliano Vetere









