
Mentre l’ Occidente intero sta tentando di camminare su una fune tesa al di sopra di un baratro, senza che sotto sia stato montato un qualsiasi sistema di sicurezza, a esempio, una semplice rete di protezione, in Puglia si sta svolgendo l’ “incontro” annuale del generone romano. Quello stesso che, da sempre e non occasionalmente, si riunisce nella Ca pitale. Per essere più precisi, nelle sedi istituzionali riservate ai suoi componenti. Valga per tutti un solo esempio, che è quello costituito dalla Camera e dal Senato. Ritornando all’argomento, che sarà ampliato nelle righe che seguono, è opportuno prendere le mosse da uno sprazzo di conversazione udito questa mattina alle 6 davanti alla sede della Coldiretti del villaggio. Si chiedeva uno dei loro anziani come mai quel raduno in Puglia fosse stato anticipato a luglio. Solitamente forme dal tipo “brain storming” si tenevano verso il finire di agosto, quando si iniziava a valutare i trascorsi delle “epoche”, collegate al ciclo naturale dei prodotti della terra. Era la vigilia della fine dell’annata agraria che si avvicinava rapidamente, e dava spunto per essere interpretata come un evento straordinario che era riuscito in un lasso di tempo breve a far cambiare i contenuti di alcuni di essi. Premessa. Il più anziano del gruppo si affannava a ripetere che gli incontri in masseria durante i mesi estivi avevano la funzione di permettere a chi di competenza di poter fare il preconsuntivo della quantità e qualità dei raccolti. Ben diversa é la realtà attuale che fa da contenitore a argomenti che con il lavoro dei campi hanno poco da condividere se non addirittura niente. Il punto più delicato é come mai nessuno chieda a chi é preposto all” organizzazione degli happenimg che significato abbia il fatto e cosa rappresenti nella sostanza quella coreografia bucolica. È così che si ritorna alla partenza, come nel gioco dell’oca. Volendo in tal modo mettere in programma che, quando l’ Occidente comincerà a entrare nel periodo freddo dell’ anno, si potrà provare a estrarre in blocco uno dei salotti televisivi che ormai non si sa più quanti ne esistano. In più e fare qualcosa di simile in un hangar di una azienda di trasporto di persone. A elabora qualcosa che attiri gli italiani costretti a fare la parte degli interessati, sarà sempre un giornalista ma di credo politico opposto
Per par condicio e per dare un contributo diverso a quel programma. Così la menata continuerà sine die. E il Paese continuerà a rimanere
Impantanato a tempo indeterminato, cioè sine die. Intanto la menata continua la sua inutile corsa, con buona pace dei cittadini.









