venerdì, Dicembre 12, 2025
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Regionali Campania: l’endorsement di Rita De Crescenzo che imbarazza Forza Italia

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Nel pieno della campagna elettorale per le regionali in Campania la vicenda dell’endorsement della tiktoker napoletana Rita De Crescenzo a favore di Forza Italia ha innescato una bufera di polemiche che mette a nudo le contraddizioni del partito azzurro in regione e apre il tema – sempre più centrale – del ruolo degli influencer nei processi politici. Il video postato sui social dalla De Crescenzo, in cui invita apertamente a votare per Forza Italia e persino «accompagna» simbolicamente gli elettori al seggio, sottolinea una strategia comunicativa aggressiva che tuttavia rischia di trasformarsi in boomerang per il partito: la tiktoker, con oltre un milione di follower, evoca il nome di Silvio Berlusconi e proclama: «Forza Italia sono persone serie… se volete votare vi do una mano e vi accompagno pure».
L’azione, di per sé legittima nel contesto democratico dell’endorsement politico, diventa tuttavia politicamente rischiosa perché ribalta i ruoli: un partito che consente a un’influencer di calibrare un messaggio elettorale ad ampia diffusione trasmette un’immagine di fragilità organizzativa e di mancanza di controllo. Nei corridoi del partito in Campania si registra imbarazzo: da un lato l’efficacia mediatica potenziale, dall’altro il timore che il messaggio venga interpretato come un cedimento alle logiche superficiali del web, lontane dai contenuti della politica vera. È proprio il deputato proveniente dalla stessa area che ha tuonato contro l’operazione: Francesco Emilio Borrelli ha accusato Forza Italia di favorire una «commistione pericolosa tra influencer della “malanapoli” e politica» e ha chiesto che il partito prenda pubblicamente le distanze.
Dal punto di vista strategico la scelta della De Crescenzo rappresenta un doppio messaggio: da un lato la volontà di Forza Italia di intercettare fasce di giovani elettori attraverso canali non tradizionali (TikTok) e figure persuasive; dall’altro la vulnerabilità del partito nel gestire il messaggio e le ricadute reputazionali. Il video dice infatti molto più di un semplice «votate Forza Italia»: parla di visibilità, di protagonismo digitale, di politica che entra nelle logiche del “seguimi” e del “ti accompagno”, e questo in un contesto in cui la credibilità e la coerenza dovrebbero tornare al centro. La reazione del partito, per ora assente o flebile, alimenta ulteriormente la sensazione di assenza di guida strategica.
Criticamente, va rilevato che il messaggio dell’influencer non è neutro: fa riferimento al reddito di cittadinanza («Non può stare a giocare alla Playstation») e all’occupazione giovanile, ma lo fa in un linguaggio da social, senza approfondimento programmatico. È un endorsement che punta più al consenso immediato che a un ragionamento politico complesso. Questo aspetto evidenzia una contraddizione della Campania elettorale: si cerca di recuperare l’appeal verso i giovani, ma finisce per affidarsi a strumenti di comunicazione che privilegiano l’effetto sulla sostanza. Nel momento in cui il dibattito politico dovrebbe focalizzarsi su infrastrutture, sanità, lavoro, il video propone la leva del “ti porto io al seggio” come slogan. È una riduzione della politica a marketing. L’imbarazzo per Forza Italia non riguarda solo il video ma la natura del messaggio e la sua coerenza con il ruolo istituzionale che un partito dovrebbe avere: la responsabilità verso gli elettori, la trasparenza, la qualità dell’offerta politica. Consentire che una influencer con passati conflitti mediatici (la De Crescenzo è già stata oggetto di indagine per minacce e diffamazione) assuma funzione di “garante del voto” mette in ombra la distinzione tra contenuto politico e intrattenimento digitale. Tutto questo in un contesto come la Campania dove la fiducia nelle istituzioni è fragile e le campagne elettorali sono segnate da storie di clientele, populismo e diffidenza. In conclusione l’endorsement di Rita De Crescenzo per Forza Italia alle regionali campane è un segnale fortissimo: di apertura verso nuovi linguaggi, ma anche di rischio serio per un partito che non sembra ancora avere metabolizzato il passaggio dalla comunicazione del consenso a quella della responsabilità. È l’ennesima cartina di tornasole della politica campana che fatica a trovare equilibrio tra visibilità e sostanza, tra presa sul web e radicamento reale. Forza Italia dovrà scegliere: essere protagonista di una campagna elettorale seria o lasciare che i social dettino la legge.

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