A breve giro arrivano in redazione, comunicati stampa da diversi esponenti del partito Democratico pugliese, tra questi, i rappresentanti istituzionali del PD in consiglio regionale (Borraccino) ed in Parlamento (On. Stefanazzi),i quali stigmatizzano l’operato dell’On. Decaro, dell’ultimo periodo verso il governatore pugliese Michele Emiliano(ieri di nuovo papà della piccola Maria Antonietta, auguri da ArtesTv).

“REGIONE CONTINUA LA PRIMAVERA PUGLIESE” con enfasi annunciano al mondo diversi vice segretari ed il consigliere Pier Luigi Lopalco, Gabriele Abaterusso Vice Segretario provinciale Pd Lecce, Adalisa Campanelli Componente Direzione nazionale Pd, Giuseppe Palazzo Vice Segretario provinciale PD Brindisi, Gianluca Ruotolo Vice Segretario provinciale Pd Foggia, Massimo Serio Presidente Assemblea provinciale Pd Taranto. Una “primavera” che sembra aver non interessare l’operato di Michele Emiliano, a cui è stato richiesto , da tutti, con Decaro in testa, di rinunciare a candidarsi.

Dalla lettura dei comunicati e le lettere che seguono, è evidente già la spaccatura all’interno della larga coalizione, in cui ci saranno renziani “collaudati”, tra i primi lo stesso Decaro, e gli esponenti dello stesso Renzi e del cinque stelle di Conte, ricordiamo ancora le “scintille” tra i due in occasione del “Conte due”.
LA LETTERA DELL DEPUTATO CLAUDIO STEFANAZZI

Il deputato Claudio Stefanazzi, ex capo di gabinetto in Regione, rivolge un duro monito al candidato governatore Antonio Decaro, entrambi membri del Partito Democratico. Nel mirino di Stefanazzi c’è la rottura di una consolidata prassi interna al partito, legata alle recenti tensioni sulla candidatura con la richiesta di escludere dalle liste il presidente uscente Michele Emiliano. In una lettera aperta pubblicata dal Nuovo Quotidiano, Stefanazzi esprime grande preoccupazione per l’addio a quella che definisce una “prassi dell’unità” interna al partito, un principio che ha guidato il PD pugliese per oltre vent’anni.
L’esponente dem afferma: “Temo che si sia creato un precedente pericoloso: è stata accantonata quell’idea, forse romantica e poco politica, secondo cui comunque vada, ci si salva sempre insieme. Un metodo che avevamo perseguito con tenacia e che ci ha reso un gruppo dirigente unico a livello nazionale.” Stefanazzi sottolinea come “questa unità, malgrado i litigi e le dispute anche accese, abbia sempre portato alla fine a un fronte compatto e coeso, garantendo stabilità e sicurezza al partito e ai suoi esponenti, compreso Decaro stesso in momenti difficili della sua carriera politica”.
L’On.Stefanazzi osserva che questo “patto di lealtà interna ora è venuto meno. Il punto critico è stato proprio il percorso di scelta della candidatura alla presidenza della Regione Puglia, che ha visto Decaro avanzare la richiesta di escludere Emiliano dalle liste del partito. Questa iniziativa ha infranto l’antica consuetudine di unità, alimentando divisioni profonde. Và detto che una richiesta simile, avanzata da Decaro anche in relazione all’ex governatore Nichi Vendola e alla sua possibile candidatura con una lista civica, non ha invece avuto conseguenze concrete, rafforzando così ulteriormente la percezione della frattura interna”. Afferma lapidario Stefanazzi, “questa spaccatura indebolisce significativamente il PD locale, compromettendo la capacità del partito di presentarsi come un interlocutore stabile e credibile di fronte agli elettori e ai prossimi scenari elettorali…la tensione emersa nel Pd pugliese rischia di far naufragare una tradizione di coesione rara nella politica italiana, che aveva garantito per anni una gestione condivisa delle sfide interne e una rappresentanza unitaria sul territorio. E’ necessario ritrovare un equilibrio che salvaguardi il dialogo e la partecipazione, valori fondamentali per il futuro della comunità democratica regionale e nazionale. La situazione delineata mostra, almeno in teoria, uno scenario in cui il Partito Democratico appare indebolito rispetto alle altre liste con cui si presenterà alle prossime elezioni. Questo potrebbe portare a un Consiglio regionale ancora più frammentato rispetto all’attuale, in un momento storico in cui invece si potrebbe aspirare a rendere il PD la principale forza della coalizione di centrosinistra…Decaro ha sottoposto i cittadini pugliesi e il partito a uno stress inutile, trasformando un passaggio che avrebbe dovuto essere carico di gioia e un po’ di dolce nostalgia per i momenti trascorsi in una vera e propria via crucis…Se c’è una cosa che sperimenterai a breve, è fisiologico, è l’estrema solitudine che in alcuni momenti proverai nel ruolo che stai per assumere, contendendo con il centrodestra.”
IL CONSIGLIERE REGIONALE COSIMO BORRACCINO A PROPOSITO DI REGIONALI…

Sono davvero contento che il mio amico Antonio Decaro abbia accettato di guidare il CENTROSINISTRA per le elezioni regionali pugliesi di Novembre prossimo.
È giusto che al compagno Nichi Vendola sia consentito, sempre alle prossime elezioni regionali, di guidare le liste del proprio partito, AVS.
Trovo inoltre entusiasmante che la mia segretaria di partito, il Partito Democratico, Elly Schlein, pochissime ore fa, abbia incoronato Antonio Decaro, avanti a migliaia di militanti, leader della coalizione pugliese, alla festa regionale de L’Unità di Bisceglie.
Non comprendo tuttavia le ragioni della richiesta pressante fatta al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano di fare un passo di lato…
Non capisco perché gli debba essere negato di mettere a disposizione la sua esperienza e la sua capacità di governo al servizio della Puglia e dei pugliesi!
Dico ciò che penso: Michele Emiliano dovrebbe candidarsi.
In queste settimane tantissimi e tantissime mi hanno chiesto di esprimermi pubblicamente sulla vicenda, sino ad ora sono stato silente nella speranza che si potesse trovare una soluzione che purtroppo ancora non è arrivata…
Non può certo essere un veto ad personam…
Ribadisco: privarci della forza e dell’energia di Michele Emiliano è un grossolano errore politico.
Ecco perché chiedo al Presidente EMILIANO di non rinunciare alla sua candidatura.
Forza Michele!
REGIONALI 2025, DIRIGENTI PD: “CON DECARO CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE CONTINUA LA PRIMAVERA PUGLIESE”
La candidatura di Antonio Decaro alla Presidenza della Regione Puglia non è solo una scelta, ma la naturale evoluzione di un percorso vincente intrapreso dal centrosinistra negli ultimi vent’anni. Decaro è la persona che più incarna la continuità di un modello di buon governo e partecipazione che ha reso la nostra regione un esempio di crescita, innovazione e inclusione a livello nazionale.
La sua candidatura è la sintesi di un impegno collettivo che si traduce in un progetto concreto per il futuro dei pugliesi. Dalla sanità al lavoro, dalle infrastrutture allo sviluppo sostenibile, siamo pronti a raccogliere le sfide decisive che ci attendono, con un amministratore capace, che ha dimostrato negli anni esperienza, visione e grande umanità.
Ringraziamo la Segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein per aver saputo unire le forze e superare le divisioni, dimostrando che la buona politica vince quando prevale la visione di insieme.
Adesso, tutti insieme, uniti al fianco di Antonio Decaro, siamo pronti a scrivere le prossime pagine di questa storia di successo e a dare nuova energia alla “primavera pugliese”.









