Continuano le prime nomine del nuovo presidente della Regione Campania Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia e come spesso accade nelle fasi iniziali di una legislatura è la macchina della comunicazione a essere chiamata per prima a mettersi in moto con la designazione del portavoce del presidente e del responsabile dell’Informazione Multimediale due ruoli chiave non solo per l’immagine dell’ente ma per la qualità del rapporto tra istituzioni cittadini e stampa scelte che non sono mai neutre e che raccontano più di molti discorsi programmatici l’idea di potere di metodo e di trasparenza che un presidente intende praticare fin dall’avvio del mandato nel caso di Fico l’attenzione è massima perché il nuovo inquilino di Santa Lucia arriva con un profilo politico che ha costruito consenso anche sulla critica ai meccanismi opachi della comunicazione pubblica e sulla promessa di una politica sobria accessibile e verificabile per questo le prime nomine nel settore informativo assumono un valore simbolico forte quasi un banco di prova immediato tra le aspettative generate e la realtà delle decisioni adottate il portavoce del presidente è infatti molto più di una figura tecnica è il filtro quotidiano tra il vertice politico e l’opinione pubblica è colui o colei che decide tempi toni priorità silenzi e accelerazioni mentre il responsabile dell’Informazione Multimediale governa l’ecosistema digitale della Regione dai social ai siti istituzionali dai contenuti video alla narrazione per immagini un campo strategico in un’epoca in cui la politica si consuma spesso prima su uno schermo che in un’aula consiliare Fico sceglie di partire da qui e il messaggio è chiaro la comunicazione non è un accessorio ma una leva di governo tuttavia proprio per questo la scelta non può limitarsi a criteri di fiducia personale o di appartenenza deve misurarsi con una domanda cruciale queste nomine rappresentano davvero una discontinuità rispetto al passato o rischiano di riprodurre modelli già visti magari con un linguaggio diverso ma con le stesse logiche di controllo e autoreferenzialità il punto non è solo chi sono i nominati ma quale mandato ricevono se quello di spiegare le politiche regionali con chiarezza anche quando sono impopolari o quello di costruire una narrazione rassicurante che edulcora i conflitti e minimizza le criticità la Regione Campania viene da anni in cui la comunicazione istituzionale è stata spesso ipertrofica personalizzata e centrata sul leader con risultati alterni in termini di fiducia pubblica oggi il rischio è duplice da un lato quello di una comunicazione troppo prudente che rinunci al confronto e dall’altro quello di una comunicazione militante che trasformi i canali istituzionali in strumenti di propaganda sottile la sfida per Fico è dimostrare che esiste una terza via fatta di dati accesso agli atti linguaggio comprensibile e rispetto del pluralismo informativo in questo senso la nomina del responsabile dell’Informazione Multimediale è particolarmente delicata perché il digitale amplifica tutto successi e errori e richiede competenze reali non improvvisazione o fedeltà politica cieca serve una strategia che tenga insieme tempestività e verifica innovazione e rigore servizio pubblico e libertà di critica perché una comunicazione regionale credibile non teme le domande scomode anzi le anticipa e le affronta se le prime nomine indicano la volontà di costruire una struttura professionale autonoma capace di dialogare con i giornalisti senza barriere e con i cittadini senza slogan allora il segnale è positivo se invece prevarrà la tentazione di blindare l’informazione e di trasformare ogni contenuto in un atto di consenso preventivo allora la distanza tra promessa e pratica diventerà evidente molto prima delle scelte di bilancio o delle riforme di settore Palazzo Santa Lucia oggi osserva e viene osservato e la comunicazione è il primo specchio nel quale il nuovo corso si riflette per questo le nomine di portavoce e responsabile dell’Informazione Multimediale non sono un atto amministrativo qualunque ma una dichiarazione di intenti che chiede coerenza nel tempo perché la credibilità istituzionale non si costruisce con un post ben riuscito ma con una linea costante capace di reggere anche quando le notizie non sono buone e il consenso non è scontato la Campania attende risposte concrete e pretende anche di essere informata con onestà il modo in cui Fico gestirà la comunicazione dirà molto della Regione che intende guidare e della distanza reale tra la politica che critica il sistema e quella che una volta al governo sceglie se cambiarlo davvero o semplicemente raccontarlo meglio.









