
Un risveglio drammatico ha sconvolto la spiaggia della riviera romagnola nella prima mattinata di venerdì 7 agosto 2026. Il mare di Rimini, all’altezza del Bagno 131, ha restituito il corpo senza vita di un uomo di 70 anni, trasformando una tranquilla giornata estiva in un momento di profonda tristezza.Il macabro ritrovamento è avvenuto poco prima delle 9:00. A notare la salma che galleggiava a poca distanza dalla riva sono stati i gestori dello stabilimento balneare, impegnati a preparare la spiaggia per l’arrivo dei turisti. In quel momento, il servizio di salvataggio non era ancora attivo.I testimoni hanno lanciato immediatamente l’allarme, attivando la macchina dei soccorsi. Sul posto sono accorsi gli uomini della Capitaneria di Porto di Rimini insieme al personale del 118 e alle forze dell’ordine per avviare le procedure operative.L’area attorno al Bagno 131 è stata temporaneamente isolata per permettere il recupero della salma in modo dignitoso e protetto dagli sguardi dei passanti.Le autorità mantengono il massimo riserbo sul caso. Al momento, la priorità degli inquirenti è l’identificazione della vittima. Nessuna pista viene esclusa, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella di un malore fatale improvviso durante un bagno o di un drammatico annegamento avvenuto nelle ore precedenti.









