giovedì, Settembre 10, 2026
HomeCronacaRiviera Trasporti, il viaggio quotidiano tra disagi e indignazione: «Così il trasporto...

Riviera Trasporti, il viaggio quotidiano tra disagi e indignazione: «Così il trasporto pubblico perde dignità e credibilità»

MORVRAN.COM
ArtesTV

a1 65

C’è un limite oltre il quale il disagio smette di essere un episodio e diventa una consuetudine. Secondo le numerose segnalazioni di pendolari, studenti, lavoratori e anziani dell’Imperiese, quel limite sarebbe stato superato da tempo dal servizio di Riviera Trasporti. Ogni giornata, raccontano gli utenti, si trasformerebbe in una vera prova di resistenza, fatta di attese interminabili, corse soppresse, autobus sovraffollati e condizioni che, a loro dire, non sarebbero più compatibili con un servizio pubblico degno di questo nome. Le testimonianze parlano di mezzi con livelli di pulizia ritenuti inaccettabili, dove polvere, sporco e cattivi odori accompagnerebbero il viaggio dei passeggeri. C’è chi riferisce perfino della presenza di insetti e roditori, circostanze che, se confermate, delineerebbero un quadro estremamente preoccupante sotto il profilo igienico-sanitario. I sedili, secondo molti utenti, sarebbero spesso così sporchi da rendere impossibile sedersi senza ritrovarsi gli abiti macchiati e impregnati di odori sgradevoli. Un’immagine che stride con il concetto stesso di trasporto pubblico moderno. Ma il problema non si fermerebbe alla pulizia. A suscitare rabbia sarebbero anche le corse che saltano senza preavviso, autobus che non si fermerebbero alle fermate nonostante la presenza di passeggeri e tempi d’attesa che, in alcuni casi, arriverebbero a superare abbondantemente l’ora. Nel periodo estivo la situazione diventerebbe ancora più gravosa. Fermate prive di pensiline costringerebbero anziani, bambini e persone fragili ad attendere sotto un sole implacabile, con temperature sempre più elevate che aumentano il rischio di malori. Particolarmente delicata è anche la questione dell’accessibilità. Diversi cittadini lamentano l’insufficienza o l’inadeguatezza delle dotazioni dedicate alle persone con disabilità, chiedendo mezzi realmente inclusivi e conformi agli standard che un servizio pubblico dovrebbe garantire. Gli autobus disponibili, inoltre, sarebbero frequentemente saturi, con passeggeri costretti a viaggiare in piedi, compressi gli uni contro gli altri. Una condizione che alimenta frustrazione e senso di abbandono. Molti raccontano di sentirsi trattati non come cittadini che pagano un servizio, ma come semplici numeri, costretti ad accettare qualsiasi disservizio pur di riuscire a raggiungere il luogo di lavoro, la scuola o una visita medica. E quando il pullman non arriva, l’unica alternativa diventa spesso il taxi, con una spesa che può superare facilmente i dieci euro per una sola corsa, incidendo pesantemente sui bilanci familiari. Il paradosso, denunciano numerosi utenti, è che il pagamento di biglietti e abbonamenti viene regolarmente richiesto, mentre la qualità del servizio percepita sembrerebbe seguire una traiettoria opposta rispetto alle aspettative dei cittadini. Le critiche si estendono anche alle istituzioni, accusate da molti residenti di conoscere da anni le problematiche senza riuscire a imprimere una svolta concreta e risolutiva. Cinque anni di segnalazioni, proteste e richieste di intervento avrebbero prodotto, secondo i cittadini, risultati ancora troppo limitati rispetto alla gravità delle criticità denunciate. In una provincia che punta sul turismo e nell’immagine della Riviera dei Fiori, un trasporto pubblico efficiente dovrebbe rappresentare un biglietto da visita, non un motivo di esasperazione quotidiana. Sanremo continua a essere celebrata nel mondo come la città del Festival della Canzone Italiana, simbolo di eleganza, cultura e accoglienza. Ma dietro i riflettori e le cartoline promozionali, molti residenti chiedono che venga finalmente accesa una luce anche sui problemi concreti che affrontano ogni giorno. Perché la qualità di una città non si misura soltanto dagli eventi che ospita o dalle telecamere che la raccontano, ma anche dalla capacità di garantire servizi essenziali efficienti, sicuri e rispettosi della dignità delle persone. Le lamentele dei cittadini meritano risposte puntuali, verifiche trasparenti e, se necessario, interventi tempestivi. Un servizio pubblico dovrebbe essere sinonimo di affidabilità e tutela dell’utenza, non alimentare un senso di rassegnazione. La mobilità è un diritto, non un privilegio. E quando a incrinarsi è la fiducia verso un servizio essenziale, il conto più pesante non lo paga soltanto chi aspetta alla fermata, ma l’intero territorio.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE