RIVISTA DI CULTURA INTERNAZIONALE “LE MUSE”
POESIE
IL CANTO DELLA MIA CAPINERA
di VINCENZO ROSSI
Il miele della tua veste
conforta il battito delle mie vene
divina e selvaggia tu fughi
i fantasmi neri della mia anima.
Il solo pensarti mi consola
quando intorno mi si stringono
a spirali le assedianti ore:
possano a me giungere sempre
della tua voce i teneri accenti.
MIO ARRIVO QUAGGIU’
di CARLO OLIVARI
Già inferno dovunque sulla terra;
turbato il sorriso dei padri nostri,
nebbiosa l’alba sulle culle.
Fondo d’abisso senza risalita
erano a me in fuga le tue campagne,
in estati torride alternantesi.
Nelle distese di neve l’inverno,
tappeti di foglie e viti l’autunno,
arrocchite da nebbia le campane.
Rifugi dalle bombe i tuoi vigneti,
le fosse scavate nei campi, e i pollai.
Inavvertito degli angeli il frutto –
o l’antico sudore sul calvario -,
urli si udivan dai colli lontani,
ansiosi gli occhi nella fredda stanza,
canti agghiaccianti nella notte.
MARE ANTICO
di ANDREA PEDACE
Mi piace questo mare
color smeraldo
che mi porge il riflesso di sirene;
il metallo delle onde
arco e freccia del guerriero;
le spume ribelli
che fasciarono Ulisse.
LA POESIA
di ALDO SISTO
Tutto conobbi:
l’affanno e la gioia
la delusione e la gloria
l’entusiasmo e la tristezza
l’amore e l’odio
il pianto e il riso.
La poesia tutto questo compendia
e sublima nell’inceder del verso
insensibile all’uman ragionare
ma indulgente ai moti del cuore.









